Sicurezza
Mabro, Barontini conferma: Prodi bis entro il 30 giugno
Durante la riunione Barontini ha anche spiegato di vantare 150mila euro di crediti che potranno essere utilizzati per il pagamento immediato degli stipendi ai lavoratori. Intanto le “vestaglie azzurre” chiedono al governatore Enrico Rossi di incontrarle in azienda
GROSSETO. Potrebbe essersi conclusa con l'ennesima fumata nera la riunione di oggi pomeriggio alla Regione. Al tavolo della difficile trattativa per il futuro della Mabro, il presidente della Provincia Leonardo Marras e il sindaco Emilio Bonifazi, hanno incontrato l'assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini e Andrea Barontini, il proprietario pratese che gestisce il marchio, presente nel palazzo di via Cavour a Firenze con i propri consulenti. La proprietà di Abbigliamento Grosseto ha confermato la propria linea, ovvero la presentazione della Prodi bis entro il 30 giugno. Durante la riunione però, Barontini ha anche spiegato di vantare cinquecentomila euro di crediti che potranno essere utilizzati per il pagamento immediato degli stipendi ai lavoratori. Il sindaco Bonifazi e il presidente della Provincia Marras sono di nuovo in viaggio e in tarda serata incontreranno le donne che li stanno aspettando davanti ai cancelli dell'azienda per fare il punto della situazione. Dalla Mabro, però, dove la notizia della trattativa è arrivata da pochi minuti, la risposta è stata già inviata al patron dell'azienda. .
La Regione. "Se non ci fosse stata la Regione la Mabro avrebbe già chiuso da almeno da tre anni. Sull'impegno mio personale e dell'assessore Simoncini parla sia la mia agenda che i numerosi incontri e riunioni fatte a Firenze, Grosseto e Roma". Così il presidente della Regione Enrico Rossi. E la Rsu aggiunge: "Rossi ha detto che ci incontra volentieri - dice la delegata Nadia Perino - e noi siamo disponibili all'incontro". Nadia Perino ha parlato con la segreteria del presidente della Regione che ha confermato la disponibilità del Governatore. "Venite a Firenze", ha detto la segretaria. "Nulla da fare - la risposta dell'rsu - se il presidente vuole incontrarci venga in azienda. Le lavoratrici lo aspettano qui".
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