Sicurezza
«La Regione investa sull’oncologia»
Cenni e Mazzoni chiedono la stessa attenzione avuta per il polo di Careggi finanziato con 20 milioni di euro
PRATO. Non era all’ordine del giorno, ma ieri nella nuova riunione che il sindaco Roberto Cenni, l’assessore Dante Mondanelli e il presidente della Società della Salute Riccardo Poli hanno avuto con i dirigente del settore sanità della Regione, si è discusso anche dell’inaugurazione del nuovo polo oncologico di Careggi. Da eliminare il rischio - sul fronte pratese - che quello del capoluogo, annunciato dal presidente Enrico Rossi e “battezzato” due giorni fa - possa fagocitare il polo pratese. Sul quale ancora si discute anche per la localizzazione. «La Regione - spiega il sindaco Cenni - ha intenzione di organizzare il settore dell’oncologia toscana distribuendo i diversi servizi in una rete che coinvolga più realtà. Careggi diventerà all’avanguardia per quanto concerne la chirurgia oncologica, Prato manterrà le proprie caratteristiche: laboratorio di ricerca traslazionale, competenza specifiche sui tumori al seno e molto altro. Mi auguro però - continua - che la Regione sia disponibile a investire su Prato la stessa cifra che ha garantito all’ospedale fiorentino». E cioè almeno venti milioni di euro. Per il momento a Prato è stato promesso un solo milione di euro - ma all’anno - per potenziare il polo che dovrà nascere nell’ambito del nuovo ospedale di Galciana.
Ed è la stessa richiesta del coordinatore provinciale Pdl Riccardo Mazzoni: «Dopo l'inaugurazione del Polo oncologico di Careggi, finanziato con venti milioni di euro dalla Regione per mettere a disposizione dei pazienti le migliori tecnologie per la diagnostica e la chirurgia dei tumori - dice - mi aspetto che la Regione non dimentichi che a Prato esiste un dipartimento oncologico con un centro di ricerca traslazionale che è un'eccellenza mondiale e contiene tutte le componenti essenziali previste dalla legge per avere un riconoscimento di Istituto di Cura e Ricerca Oncologico». «Sarebbe infatti un'autentica infamia - aggiunge - e un danno per i cittadini, non potenziare questa struttura assistenziale di altissima qualità. Spero che il governatore Rossi non ritenga ancora che il Polo oncologico della Fondazione Pitigliani sarebbe "inutile", come ebbe a dire qualche tempo fa, e che la Regione gli assicuri la stessa attenzione riservata a Careggi, innescando una sinergia virtuosa fra i due centri».
Come finirà è presto dirlo. Certo è che la fase di disgelo tra Regione e Comune è iniziata già da tempo e prosegue: «Cerchiamo le soluzione - è il giudizio del sindaco - attraverso l’uso del buon senso». Molte le questione aperte: la prima è la palazzina che ospiterà il polo oncologico pratese che dovrebbe nascere di fianco al nuovo ospedale. «Stiamo capendo dove allestire il centro di ricerca - conclude Cenni - in attesa che l’edificio venga costruito». Nel vecchio ospedale? Non è escluso. (c.o.)
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