Attenzione
In futuro “asilo sicuro” al Serraglio
L’assessore Caverni: «Entro l’anno saranno completati i lavori di adeguamento del parcheggio»
PRATO. Vivere in centro storico, croce e delizia per chi deve trovare un posto auto in piena notte. Lo sa bene la signora Patrizia Russi che martedì sera ha parcheggiato in piazza Duomo, sul lato di palazzo Vestri, anche per ragioni di sicurezza. E' stata subito "punita" perché, di lì a qualche ora più tardi, sarebbe passata la macchina spazzatrice di Asm con vigili e carro attrezzi al seguito: è fioccata una multa di 41 euro ma soprattutto a bruciare è stata soprattutto la spesa per riprendere il veicolo (112 euro) dal deposito di carrozzeria. In realtà, il il regolamento dell’Apu (area pedonale urbana) prevede in piazza Duomo il divieto di sosta 24 ore su 24, anche per i possessori di qualunque tipologia di permesso. «Abito in via de’ Lanaioli e sono insegnante di scuola serale per cui finisco di lavorare quando fuori è buio inoltrato: sfido io chiunque a lasciare l’auto sul viale Galilei e a farsi poi il pezzo di strada a piedi fino a casa. In tutta onestà - lamenta la signora Russi - non mi sento sicura. Generalmente lascio l’auto in piazza Mercatale ma il lunedì e il martedì notte, da ambedue i lati, anche lì c’è la pulizia stradale. Mi chiedo perché a Prato non facciano come a Firenze dove, in alcune zone, le macchine spazzatrici permettono di lavare la carreggiata senza necessità di spostare l'auto». Una risposta al bisogno di lasciare l’auto non lontano da casa, in orario serale e in tutta sicurezza, sarà data dalla riqualificazione imminente del parcheggio sotterraneo del Serraglio. Un progetto da 530mila euro sul quale l’assessore alla Mobilità Roberto Caverni punta molto.
«La gara è stata assegnata, il risanamento sarà completato entro la fine dell’anno. Il nuovo sistema a prova di sicurezza - sottolinea - permetterà l’ingresso in orario notturno solo ai clienti del Serraglio». Quanto all’incubo del carro attrezzi per i residenti del centro storico, in concomitanza con gli orari di pulizia strade, storce il naso il direttore di Asm Sandro Gensini sull'opportunità di fare come a Firenze.
«Abbiamo fatto le nostre valutazioni ma allo stato attuale non abbiamo intenzione di rinnovare il parco mezzi. Anche perché - fa notare - un eventuale investimento su quel genere di macchine andrebbe a incidere sui costi della bolletta dei rifiuti e quindi sui cittadini». (m.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
