Gioco
Giangrande, condizioni critiche nuovi bollettini sole se interverranno variazioni
Il direttore generale dell’ospedale di Montecatone, a Imola, parla del quadro clinico del brigadiere di Prato ferito nella sparatoria davanti Palazzo Chigi: “In queste situazioni i tempi non sono mai brevi”
PRATO. «In queste situazioni critiche i tempi non sono mai brevi ». Lo ha detto il direttore generale dell’ospedale di Montecatone, a Imola, Augusto Cavina, dove è ricoverato il brigadiere di Prato Giuseppe Giangrande, dopo il trasferimento, martedì 7 maggio, dal policlinino di Roma Umberto I.
Cavina ha parlato delle condizioni del carabiniere, ferito alla colonna cervicale nella sparatoria davanti palazzo Chigi, il 28 aprile, durante la presentazione di un nuovo centro di assistenza alle famiglie e ai malati in stato vegetativo. Stazionario ma sempre serio il quadro clinico di Giangrande tanto che il direttore generale ha aggiunto che eventuali nuovi bollettini medici verranno emessi, previo il consenso dei famigliari, solo se interverranno variazioni di un certo rilievo.Il carabiniere continua ad essere assistito dalla figlia Martina, 23 anni, assieme anche ad alcuni parenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
