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Prato

Faceva strage di gatti per proteggersi da istrici e volpi

Faceva strage di gatti per proteggersi da istrici e volpi

Carmignanello: denunciato il proprietario di un terreno Trovate trappole e lacci col cordino in acciaio

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CANTAGALLO. Da qualche mese Carmignanello era sotto osservazione; alla polizia provinciale erano giunte numerose denunce da parte dei proprietari di gatti che rientravano a casa con ferite di tagliole e lacci. A dare una svolta alle indagini una segnalazione, venerdì scorso, che ha portato a denunciare alla Procura un uomo residente a Carmignanello per maltrattamento di animali e caccia in periodo non consentito con mezzi non leciti, al sequestro del campo in via Fosso di Riallese e di tagliole, lacci e gabbie per la cattura illegale di animali selvatici. La polizia provinciale conferma che non si tratta di bracconaggio; l'uomo, incensurato, probabilmente voleva difendere il proprio terreno dai numerosi animali selvatici che scendo più spesso a valle, motivazione che non è ovviamente una giustificazione. Nel campo, che si trova vicino ad un bosco, oltre alla fauna selvatica di medie dimensioni come gli istrici, le faine, le donnole e le volpi,passavano anche numerosi gatti. Durante la perquisizione la polizia provinciale e i carabinieri di Vernio hanno rilevato che il laccio, un cordino di acciaio, era stato appositamente posizionato in un punto di passaggio degli animali in modo tale che vi rimanessero impigliati per il collo, in pratica un cappio che ha sicuramente ucciso diversi esemplari. Nelle vicinanze era stata posizionata anche una carcassa di una bestia come esca per attirare gli animali selvatici, mentre la trappola in ferro, tipo gabbia, era stata costruita con un meccanismo a scatto che si chiudeva al passaggio dell’animale, impedendone l'uscita. Un vero e proprio piano diabolico pensato per uccidere. Alla notizia gli abitanti di Carmignanello sono rimasti sdegnati e anche stupiti. «E' inammissibile – ha sottolineato il vice sindaco Paolo gelli8 – che nel terzo millennio e in un Paese civilizzato ci siano persone che possano compiere gesti simili.Chiediamo la collaborazione di tutti nel segnalare episodio di questo genere». Purtroppo la Val di Bisenzio non è la prima volta che diventa il palcoscenico di violenze contro gli animali; lo scorso anno alcuni cani, a Vaiano, erano stati avvelenati con polpette sparse lungo la pista ciclabile, un mese fa' un gatto è stato impallinato nel comune di Vernio. Il territorio è comunque molto vasto e non sempre facile da controllare; nel caso del campo di Carmignanello, essendo recintato, se non ci fosse stata una segnalazione difficilmente si sarebbe potuto intervenire, per questo la polizia provinciale raccomanda a tutti i cittadini di segnalare eventuali anomalie al numero 337-317977 o il sito internet della provincia di Prato.

Alessandra Agrati

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