Il dolore
Paradiso, nuovo scivolone digitale su Kyenge
Il consigliere della Lega Toscana la definisce “di colore” ed è subito bacchettato sui social
PRATO. Non si arresta l’ondata di polemiche scatenate dalla “zingarata” del consigliere della Lega Toscana Emilio Paradiso sul ministro Cecil Kyenge. È il capogruppo Pd in consiglio comunale a definire «gravi e sconcertanti» la definizione “nero di seppia” attribuita al ministro e condita da un “e il Bianco-Fiore si è dovuta piegare ai finocchi” ma ancora più grave, per Carlesi, «è il fatto che il sindaco Roberto Cenni, abituato a esternare su tutto, sia rimasto in silenzio. Al prossimo consiglio comunale chiederemo una chiara presa di distanza da parte del sindaco al quale chiediamo inoltre di non delegare più il consigliere Paradiso a rappresentare la nostra città con la fascia tricolore».
Ma è sui social network che continuano i commenti al vetriolo ed è li, sulla piazza di Facebook nella quale Paradiso ha compiuto un nuovo scivolone: su un intervento di Grasso, presidente del Senato, che afferma che lo ius soli può provocare il rischio di vedere arrivare in Italia flussi di puerpere, Paradiso ha commentato: «Glielo hanno detto al ministro di colore?» E giù un’altra ondata di “fischi digitali”: Cosimo Zecchi ha immediatamente scritto: «Razzismo intollerabile. Non ti devi permettere di definirla “di colore”».
Paradiso risponde quasi imbarazzato: «Mi indicate qualcuno laureato in scienze politiche corrette, che mi può illuminare su come chiamare il ministro? Nerra, di colore o in altro modo. Mi scuso per l’ignoranza».
Alla prossima puntata.
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