Sicurezza
Primi accertamenti all'ospedale di Imola per Giuseppe Giangrande
Il brigadiere era accompagnato dalla figlia Martina e dai fratelli Piero e Patrizia. Subito diramato un primo bollettino medico
PRATO. Giuseppe Giangrande è arrivato nel primo pomeriggio, accompagnato dalla figlia Martina e dai fratelli Piero e Patrizia e scortato dai carabinieri, al centro di riabilitazione 'Montecatone' di Imola dove è stato ricoverato nell'area critica. Nella struttura ospedaliera, che sorge sulle alture imolesi ed è ai vertici europei, sono cominciati immediatamente i primi accertamenti.
Pochi minuti più tardi è stato diramato un bollettino a cura del direttore sanitario Roberto Pederzoli nel quale si precisa che durante il trasferimento non si è registrato alcun problema clinico per lo sfortunato brigadiere. Giangrande, ha precisato Pederzoli, “ è stato accolto nel reparto di terapia intensiva diretto dal dottor Belloni dove, da subito, inizierà l’attività riabilitativa volta alla prevenzione di eventuali complicanze secondarie e rimarrà il tempo strettamente necessario per superare la fase di instabilità clinica e valutare l’entità del danno midollare”.
Con i suoi 150 posti letto di degenza ordinaria e 8 in day hospital, l'istituto di Montecatone garantisce percorsi assistenziali che comprendono la fase più acuta in modo intensivo passando poi alla riabilitazione e a facilitare una vita più autonoma e indipendente. I pazienti presi in carico sono stati vittime di lesioni midollari o gravi cerebrolesioni che entrano a far parte di un percorso riabilitativo dove si intersecano aspetti fisici, psicologici e sociali e dove l'attenzione alla persona fa premio sull'integrazione professionale esistente tra le varie competenze medico sanitarie.
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