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Prato

Avviata la revoca del concordato a Marcolana: non c’è l’attivo sufficiente

Avviata la revoca del concordato a Marcolana: non c’è l’attivo sufficiente

La relazione dei commissari bocca la proposta dell’imprenditore Barontini. L’azienda bulgara non varrebbe quanto dichiarato e quindi la procedura non può stare in piedi

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PRATO. Se per la Mabro il Tribunale di Grosseto ha dato il via libera, per Marcolana non sono rose e fiori. Il Tribunale di Prato ha avviato la procedura per la revoca per il concordato del lanificio di famiglia e le raccomandate per i creditori sono in partenza. I commissari giudiziale hanno infatti presentato una relazione ex articolo 173 e quindi i creditori potranno presentare le istanze di fallimento.

Alla base della relazione presentata dai commissari, che nelle scorse settimane sono andati personalmente a verificare la situazione in Bulgaria, ci sarebbe la mancanza della parte attiva dichiarata e inerente all’azienda tessile in Bulgaria. Una volta liquidata l’azienda e i macchinari infatti la compensazione tra attivo e passivo non farebbe arrivare a Prato la cifra necessaria (4 milioni di euro) necessaria a sostenere il concordato.

Nella città tessile l’azienda storica della famiglia Barontini ha debiti nei confronti dei fornitori di circa 5 milioni di euro divisi tra un centinaio di aziende.

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