Sicurezza
L’atletica balla da sola: presenterà un progetto per un impianto con 8 corsie
L’incontro tra il presidente della Federazione e il sindaco Cenni ha allontanato l’idea di una struttura dove far convivere atletica e calcio. Entro quindici giorni sarà presentato un piano specifico per la ristrutturazione dell’attuale campo.
PRATO. Un progetto un progetto specifico e sostenibile per ristrutturare il campo di atletica e quindi rinunciare definitivamente a un unico impianto insieme al calcio. E’ questo quanto emerso dall’incontro tra il presidente della Fidal Giomi e il sindaco di Prato Roberto Cenni. «Il colloquio con il presidente dell'Atletica Leggera Giomi è stato molto importante perché ha chiarito che è difficile far convivere il calcio e l'atletica non per l'aspetto sportivo ma per l'obbligo legato alla sicurezza e questo è stato già discusso a livello nazionale per altri impianti. Il presidente ha indicato che il progetto può essere finanziato e che Prato avrebbe il sostegno della Federazione sia per l'impegno all'investimento complessivo, chiaramente insieme alle associazioni del territorio, e di portare avanti un progetto dove ci saranno attività collaterali. Quella zona può diventare un punto di riferimento sportivo della città anche per altri sport. Inoltre ha confermato la qualità del campo che è di 8 corsie dove, se concluso, si potranno effettuare eventi importanti come gare nazionali e meeting e allo stesso tempo abbinare manifestazioni di atletica con altre iniziative».
I tempi per capire se è fattibile questa soluzione quali sono ? «Entro 15 giorni la Federazione ci proporrà un progetto - continua Cenni - e chiaramente lo sottoporremo alla discussione. Sono soddisfatto perché la riunione è stata utile per trovare soluzioni condivise. Questa scelta di arrivare a scelte separate può far aumentare di circa 800 mila euro il costo del progetto che comunque andrebbe spalmato in più anni. In questo caso ho chiesto espressamente al presidente Giomi e a tutte le società legate all'atletica di presentare un progetto sostenibile che giustifichi i maggiori investimenti». In questo caso la soluzione legata al calcio sarebbe quella di risistemare il Lungobisenzio. «La scadenza legata al Lungobisenzio è settembre 2014 - conclude il sindaco - e quindi si andrebbe a calibrare l'investimento in base alle necessità e chiaramente dovremo separare le due situazioni. Come ho detto fin dall'inizio era un progetto su cui bisognava confrontarsi e in questo caso il confronto è stato molto utile».
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