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Il distretto Asl si sposta e il sindaco spiega perché

Il distretto Asl si sposta e il sindaco spiega perché

PRATO. Dopo l'approvazione in giunta di martedì scorso del progetto definitivo di ristrutturazione dell'immobile di via Milano, che ospiterà il nuovo distretto sanitario di Montemurlo, il sindaco...

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PRATO. Dopo l'approvazione in giunta di martedì scorso del progetto definitivo di ristrutturazione dell'immobile di via Milano, che ospiterà il nuovo distretto sanitario di Montemurlo, il sindaco Lorenzini ha fissato una serie di incontri pubblici nelle varie frazioni per spiegare ai cittadini le motivazioni di questa scelta. Insieme all'assessore ai lavori pubblici, Simone Calamai e a Riccardo Poli, direttore della Società della salute, oggi alle 17.30 sarà al Circolo Arci "G. Gelli" di Bagnolo, il 14 maggio al Centro sociale "Punto Incontro" (via Toti -Oste) e il 17 maggio al Centro Giovani di Piazza Don Milani a Montemurlo.

Montemurlo ha rischiato seriamente di perdere il proprio distretto socio sanitario. La struttura dove si trova attualmente, infatti, non è più a norma e la Asl è in affitto da un privato, tutte condizioni che imponevano all'azienda sanitaria di dover lasciare il Comune sotto la Rocca e trasferire definitivamente gli ambulatori al polo sanitario di San Paolo a Prato. Una perdita inaccettabile per l'amministrazione che si è mossa celermente per trovare una soluzione che garantisse la presenza dei servizi sul territorio. «Il nuovo distretto di via Milano comporterà un miglioramento delle prestazioni sanitarie offerte ai cittadini, in spazi adeguati ed efficienti - spiega il sindaco Mauro Lorenzini - Dall'altra parte riutilizziamo un'immobile di proprietà comunale attraverso la sua riqualificazione e non andiamo così a consumare altro territorio. Una scelta oculata in linea con i principi di risparmio dettati dalla spending review». Il nuovo Distretto sanitario andrà ad occupare una superficie di circa 500 metri quadrati del piano terra. Il progetto di riqualificazione dell'edificio, che a metà degli anni Settanta aveva ospitato la scuola elementare di Oste e poi dal 1996 al 2008 l'Istituto d'arte, prevede interventi di messa a norma della struttura dal punto di vista sismico e lavori di manutenzione ordinaria della copertura, oltre alla ristrutturazione dell'intero piano terra.

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