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Prato

Dissequestrate le società delle pizzerie Donchisciotte

PRATO. Il Tribunale di Prato, presieduto dal giudice Nicotra con a latere Signorini e Magi ha sciolto la riserva sul procedimento per le misure di prevenzione promosso nei confronti di Paolo...

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PRATO. Il Tribunale di Prato, presieduto dal giudice Nicotra con a latere Signorini e Magi ha sciolto la riserva sul procedimento per le misure di prevenzione promosso nei confronti di Paolo Posillico, titolare della catena delle pizzerie Donchisciotte. I giudici hanno deciso per il dissequestro di tutte le società che gestiscono i ristoranti in Prato, Firenze, Montecatini e Barberino di Mugello. Inoltre i giudici hanno rigettato la richiesta formulata dal pubblico ministero di applicazione a Paolo Posillico della misura della sorveglianza speciale per cinque anni con obbligo di soggiorno nel comune in quanto persona non pericolosa. I giudici però hanno attuato la confisca dei beni di una società immobiliare. Contro questa decisione, gli avvocati di Paolo Posillico hanno già deciso di comune accordo col loro cliente che presenteranno appello. La vicenda riguarda il procedimento partito dalla Procura di Firenze che ha ipotizzato che il capitale iniziale per l'apertura delle pizzerie sia stato fornito dai Terracciano, imprenditori in odor di camorra. L’indagine aveva portato al sequestro di beni e quote societarie per un valore complessivo di 41 milioni di euro.

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