Il Tirreno

Prato

Delitto di Tizzana, Kraja confessa «Ma non ho picchiato io il prete»

di Fabio Calamati

Il giovane albanese arrestato per l’omicidio di don Del Becaro ha ripetuto la sua verità al magistrato «Volevamo soltanto rubare i soldi di don Mario. E alla fine non pensavamo che sarebbe morto»

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PRATO. Fation Kraja ha ripetuto il suo racconto. E questa volta non l’ha fatto ai carabinieri che lo avevano appena arrestato, ma direttamente al magistrato che lo accusa di aver ucciso, insieme ai suoi complici, don Mario Del Becaro, il parroco di Tizzana, massacrato la notte tra il 28 e il 29 dicembre nella sua canonica.

Nel corso del primo interrogatorio, un giorno dopo l’arresto, aveva scelto di non rispondere. Ma ieri, dopo dodici giorni di carcere, la sua linea difensiva è cambiata. Fation ha ammesso di aver partecipato al “colpo” finito tragicamente, insieme ai suoi complici Gazmor Haxhillari, 35 anni, e Bledar Haxhillari, 29 anni, entrambi anch’essi arrestati il 23 aprile, il primo in Albania dove aveva cercato di rifugiarsi.

Al pm Kraja ha offerto una ricostruzione dei fatti che sostanzialmente coincide con l’ipotesi accusatoria contenuta nell’ordinanza di custodia cautelare. Bledar, a colloquio con il sacerdote, fece entrare i due complici in canonica approfittando di un momento di distrazione di don Mario e poi lo fece allontanare chiedendogli di accompagnarlo alla fermata del bus.

I due iniziarono a frugare casa ma don Mario tornò prima del previsto e a cena ricevette la visita di un amico. Per i due nascosti al piano di sopra fu un’attesa carica di tensione. Quando poi il prete, rimasto solo, salì, ad aggredirlo fu Gazmor. Kraja, invece, non gli avrebbe mai messo le mani addosso.

Il prete fu legato e imbavagliato. E quando i due uscirono, non pensarono affatto che stesse per morire.

«In effetti che don Mario sia morto solo dopo che i due sono usciti è un fatto assodato – sottolinea l’avvocato dell’albanese, Alessandro Mencarelli, subentrato al collega Marcello Montoro – così come la causa della morte, che è dovuta non alle percosse ma al soffocamento del bavaglio».

Più in generale, l’avvocato sottolinea che dall’interrogatorio è emerso uno spessore criminale di Fation nettamente inferiore a quello di Gazmor Haxhillari, che alle spalle ha già una condanna a 18 anni per tentato omicidio, violenza sessuale e rapina: era uno dei membri della “banda del machete” che terrorirzzò le coppiette che si appartavano in auto tra Firenze e Prato negli anni 1999 e 2000. Oltretutto, Kraja ha detto di aver conosciuto il connazionale solo quel 28 dicembre.

Gazmor Haxhillari è stato arrestato in Albania, dove dopo la tragica spedizione di Tizzana aveva cercato di rifugiarsi. La procura sta aspettando il suo trasferimento in Italia per interrogarlo.

Per Fation Kraja, invece, si apre verosimilmente la prospettiva della richiesta di un rito abbreviato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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