Il Tirreno

Prato

Celebrati in Duomo i funerali di Luciano Santini, il padre del corteggio storico

Celebrati in Duomo i funerali di Luciano Santini, il padre del corteggio storico

In cattedrale presenti sia il vescovo Franco Agostinelli che il vescovo emerito Gastone Simoni. Aveva scritto diversi saggi sulla vita religiosa pratese e sul culto mariano

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PRATO. Una folla commossa ha partecipato ai funerali di Luciano Santini, morto sabato scorso a 84 anni, celebrati oggi, lunedì 6 maggio, in Duomo. Il rito funebre è stato presieduto da monsignor Fran co Agostinelli affiancato dal vescovo emerito Gastone Simoni.

La gratitudine della Diocesi si lega ai numerosi servizi svolti da Santini, fin da ragazzo, nella Chiesa pratese. Si può dire che fosse nato davvero all'ombra del campanile, essendo figlio del sacrestano della Basilica di Santa Maria delle Carceri. "Fratello" attivissimo della Misericordia di Prato, impegnato nell'associazionismo laicale, è stato il primo collaboratore laico di mons. Pietro Fiordelli, vescovo di Prato dal 1954 al 1991. Sotto l'episcopato di mons. Gastone Simoni è stato membro del Consiglio pastorale diocesano e presidente della Commissione per il culto mariano e dei santi diocesani. È proprio nella conservazione delle memorie e delle tradizioni cittadine che Santini - tra tanti scritti e innumerevole conferenze - ha dato un contributo singolare alla comunità: fu lui a recuperare, dagli annali della storia, il Corteggio storico e a farne una tradizione amatissima dai pratesi l'8 settembre, Natività di Maria, la festa più amata dai pratesi.

Appassionato culture di Storia patria, Luciano Santini ha amato fino all'ultimo la sua Prato. Con il suo carattere "spigoloso" ma buono non ha mai cessato di essere presente alle manifestazioni e cerimonie che valorizzassero le nostre antiche tradizioni. La sua vita è stata dedicata interamente allo studio, alla ricerca e alla manifestazione del suo fermo credere. Ha scritto diversi saggi relativi alla vita religiosa della Città ed al culto mariano presente a Prato da sempre e rappresentato dalla presenza del Sacro Cingolo, verso il quale Luciano Santini nutriva particolare attaccamento, fino al punto di proporre nel lontano 1968, all'allora sindaco Giorgio Vestri, la istituzione del Corteggio Storico, divenuto oggi un appuntamento indispensabile per la vita culturale della Città

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di Redazione web