Il Tirreno

Prato

Braccio di ferro alla Misericordia Il consiglio sceglie le dimissioni

di Walter Fortini

Nel mirino dei volontari tornati in servizio ieri mattina una gestione considerata troppo “accentrata” In un’infuocata assemblea quattro consiglieri si dimettono e obbligano alla resa il presidente

2 MINUTI DI LETTURA





CARMIGNANO. Ieri mattina i volontari della Misericordia di Seano sono tornati in servizio. «L'associazione non è morta» sottolineano. E l'essere lì pronti a salire sull'ambulanza o sui pulmini che svolgono tanti altri servizi sociali è la dimostrazione. Una buona notizia, per una confraternita che gestisce quattro mesi l'anno il servizio di medico a bordo e conta anche un gruppo di protezione civile. Martedì il consiglio della Misericordia però si scioglierà e dovranno essere convocate nuove elezioni: forse tra pochi mesi, magari un po' più in là.

Nessuno sui tempi sembra avere al momento certezze. Ma chiaro è l'esito del braccio di ferro che ha visto da una parte volontari (e qualche consigliere), che da giovedì hanno incrociato le braccia, e dall'altra il presidente Nicola Fratoni, da tempo alla guida dell'associazione e confermato un anno e mezzo fa.

Hanno vinto i primi, almeno per ora, che del presidente avevano chiesto appunto le dimissioni.

Nel mirino una gestione giudicata troppo accentrata, la delusione per progetti a lungo rimasti al palo (come il centro prelievi atteso da anni) e poi la nuova sede: un progetto anche quello sfumato al momento, con i volontari che spingevano per risistemare almeno quella vecchia in piazza San Pietro.

Da Prato, da cui l'associazione dipende, avevano provato a mediare. C'erano anche loro all'incontro che c'è stato venerdì sera.

«Il consiglio viene eletto da soci e cittadini e il presidente è scelto dai consiglieri» avrebbero messo le mani avanti. La prima proposta è stata quella di far fare un passo indietro a Fratoni alle prossime elezioni nel 2017, poi il presidente ha offerto le dimissioni subito (rimanendo consigliere). Niente da fare. La riunione è proseguita per un paio di ore, muro contro muro. Poi quattro consiglieri – Massimo Giusti, Lorando Londi, Matteo Cutaia e Daniela Pierotti – hanno annunciato le loro dimissioni. Claudio Bracciotti e Simone Amerini l'avevano già fatto. E così dalla Misericordia di Prato hanno dovuto prendere atto della rottura, insanabile, e che l'unica possibilità era tornare alle urne. In consiglio con soli quattro consiglieri in carica – il presidente, Gaia Lucarelli, Antonella Ugolini e il parroco, che vi siede di diritto – sarebbe mancato il numero legale.

Martedì le dimissioni saranno formalizzate e l'intero consiglio si scioglierà.

Arriverà un commissario e poi ci saranno nuove elezioni. Seano è il paese dove vive quasi la metà dei carmignanesi: in genere votano però per la Misericordia in meno di duecento. Resta da capire se la spaccatura avrà ripercussioni sul voto, con la presentazione magari di liste contrapposte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa