Il dolore
Viaccia è passata dal sogno all’incubo
Dieci anni fa il progetto di creare in via delle Lame un parco e un lago, ora arriverà l’azienda che lavora i materiali inerti
PRATO. Secondo il progetto stilato nel 2004 per l'iniziativa "Parteciprato", nel grande campo posto in via delle Lame, fra Viaccia e Bagnolo, doveva sorgere un parco con un lago. Adesso, si stanno facendo i preparativi per trasferirvi l'attività della Varvarito, azienda pratese che si occupa della frantumazione di inerti. «Dal sogno all'incubo», commenta Stefano Pastacaldi, uno dei rappresentanti del "Coordinamento Cittadini per Viaccia". «Non siamo contrari alla Varvarito in quanto tale - ha spiegato ancora Pastacaldi - anzi, saremmo contenti che l'azienda potesse lavorare senza problemi. Ma crediamo che debba essere trovata una collocazione adatta».
I cittadini di Viaccia si sono organizzati, e hanno stabilito dodici rappresentanti divisi fra le varie aree della frazione, che si occupano di organizzare raccolte firme e altre iniziative: in quindici giorni, già 1200 firme sono state depositate all'ufficio protocollo del Comune di Prato, e altre ne vengono raccolte.
«Tutta Viaccia è contraria al progetto - spiega Massimo Chiarugi, un membro del coordinamento - ma non siamo contrari a priori: vorremmo essere coinvolti, e vorremmo che qualcuno ci spiegasse come stanno le cose. Nessuno ha risposto ai nostri inviti, e il sindaco Cenni, dopo aver dichiarato a mezzo stampa che avrebbe partecipato a un'assemblea pubblica se invitato, non ha neanche risposto al nostro invito».
In queste settimane, il coordinamento si è occupato di raccogliere gli atti e i documenti necessari a mettere in ponte altre iniziative. Con questi atti è stato dunque ricostruito il modo in cui si è arrivati a proporre il campo di via delle Lame come area idonea a ospitare un'azienda che si occupa di frantumazione di inerti. «La cosa che ci ha lasciato più perplessi - continua Massimo Chiarugi - è stata la catena degli eventi. Nell'agosto del 2012 la proprietaria del terreno ha presentato un'osservazione al piano strutturale, non sappiamo per quale motivo. Il 30 gennaio 2013 è stata presentata un'integrazione all'osservazione, che chiedeva il cambio di destinazione d'uso del terreno, per ospitare un'azienda per la frantumazione di inerti. Il 5 febbraio, prima che l'osservazione venisse approvata, l'amministrazione comunale ha fatto il preliminare d'acquisto: l'osservazione è stata approvata la mattina del 12 febbraio, e nel pomeriggio è stato approvato il preliminare d'acquisto. Questa procedura ci lascia molto perplessi».
Un cittadino ha presentato la richiesta ufficiale di vedere le osservazioni della titolare del terreno: nel frattempo, il coordinamento si sta facendo assistere da un legale per valutare la possibilità di presentare un esposto, e sta contattando anche esperti nei vari settori per poter avere degli studi che tengano conto dell'aumento dell'inquinamento che la Varvarito porterà nella zona (si parla del transito di circa 240 camion al giorno) e della qualità dell'aria, nella quale si disperderanno le polveri generate dalle lavorazioni degli inerti (come ci fanno notare i membri del coordinamento, la distanza fra il centro dell'area destinata alla Varvarito e le case di Viaccia è di 97 metri). Intanto, il 26 giugno è fissata l'asta per la vendita del terreno: dal momento che si tratta di un'asta pubblica, non c'è comunque la certezza che sarà la Varvarito ad aggiudicarsi la proprietà della zona.
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