Il Tirreno

Prato

«Sindaco, riaprici il passaggio pedonale»

di Pasquale Petrella

Oltre 300 persone partecipano al Sottopasso Day e il primo cittadino si ferma a parlare con la gente

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PRATO. «Sindaco prenditi almeno l’impegno di far riaprire il passaggio pedonale che, di fatto, i cittadini hanno già aperto violando il divieto». Il presidente della circoscrizione Ovest, Giovanni Mosca, non vuole tornare a casa con le mani vuote, visto che al corteo per il Sottopasso Day ha deciso di parteciapre anche il sindaco Roberto Cenni, accogliendo l’invito che gli è stato rivolto dalal consigliere provinciale Monia Faltoni. «Studieremo con i tecnici», prova a rispondere Cenni, ma i mormorii degli oltre trecento che hanno risposto all’appello per la manifestazione gli coprono il resto delle parole e il primo cittadino si rende conto che probabilmente quella è una concessione che può fare ma prima vuole rendersi conto di persona di com’è la condizione del passaggio pedonale che corre a quasi tre metri di altezza sopra il livello stradale, ovvero del punto dove le tre donne cinesi morirono annegate nella loro auto. Cenni lo percorre due volte da parte a parte e poi, anche se non in via ufficiale, fa capire che la cosa forse si può fare. «Ma per la riapertura non sarà una cosa facile ci vorrà tempo e bisognerà capire esattamente quali sono le accuse mosse dalla magistratura, bisognerà aspettare il processo». Parole che non trovano ascolto perchè gli applausi li strappa soprattutto Oliviero Giorgi dell’associazione Narnali Insieme che parla di quella parte della città che da quasi tre anni è in prigione. «Ci sono le aziende di via Dosso Faiti che si trovano in difficoltà per i lunghi giri che i loro camion devono fare per portare le merci - denuncia Giorgi - E poi ricordiamo che a settembre aprirà il nuovo ospedale che si trova proprio a poche decine di metri e se questo sottopasso continuerà a rimanere chiuso sarà una valvola di sfogo in meno per tutto il traffico che crescerà enormemente in questa zona».

«E’ la politica che deve dare delle risposte e non la magistratura», sbotta il capogruppo in consiglio comunale del Pd, Massimo Carlesi che ha sostenuto lo striscione che ha aperto il corteo che dai giardini di via Maliseti si è portato fin davanti al sottopasso in via Ciulli. Accanto a lui l’onorevole Matteo Biffoni, il capogruppo Pd in consiglio Provinciale, Emiliano Citarella, ma anche il consigliere Andrea Colzi oltre a Emilio Paradiso e a quelli di circoscrizione, Tassi e Priolo. Sul finire arriva anche l’assessore Dante Mondanelli ma ormai la discussione si è chiusa e Mosca vuole raccogliere qualcosa da presentare a quegli oltre trecento cittadini della sua circoscrizioen che hano risposto all’appello dopo che in quasi cinquemila hanno firmato la petizione per chiedere la riapertura del sottopasso. «Ringrazio il sindaco per aver partecipato alla nostra iniziativa ma noi vogliamo delle risposte concrete e ci auguriamo che entro un mese il passaggio pedonale venga riaperto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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