Il Tirreno

Prato

un esercito silenzioso

Parola d’ordine: non fermarsi

Parola d’ordine: non fermarsi

Imprenditrici, sindacaliste e professioniste “sempre di corsa”

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PRATO. Sono sempre di più le donne, a Prato come nel resto d’Italia, che ricoprono ruoli di spicco con piglio tipicamente maschile ma senza rinunciare alla loro femminilità e alla famiglia.

Ruoli che spesso le costringono a sacrifici enormi e che comunque nascondono la possibilità di avere parenti e collaboratori per gestire figli e casa.

Catia Baroncelli, è la segretaria della Camera di commercio. Ed è lei la persona che ha in mano la gestione di tutto l’ente. Madre di due figli si alterna tra i vari impegni: tra un consiglio di amministrazione e una riunione deve trovare il tempo anche per i suoi ragazzi.

Per trovare donne stra-impegnate non c’è bisogno di pensarci troppo: se si guarda tra le imprenditrici sono numerosissime coloro che si dividono tra figli, case e aziende. Elena Banci oltre al lavoro nell’azienda Pontetorto abbina anche un’intensa attivitià sociale (recentemente è stata eletta presidente del Lions), Raffaella Pinori è ormai da tempo a capo dell’azienda di filati di famiglia e tra lei e il marito, che si occupa del commerciale e spesso è via per lavoro, gestiscono con equilibrio la famiglia. E non è certo uno dei suoi periodi peggiori visto che in passato ha ricoperto ruoli di responsabilità in Confindustria. Tra le professioniste va segnalata anche Ire ne Sanesi, commercialisti, attivissima nella fondazione Datini, consulente del sindaco e sindaco revisore della Curia ad aspettarla a casa ha tre figli piccoli.

Facile si dirà se lo stipendio consente comunque di pagare colf a tempo pieno e baby sitter. Più difficile invece quando gli stipendi sono quelli, più normali, da impiegati. Ed ecco che qui scendono in campo le sindacaliste. Un esempio su tutti: Maria Chiara Malinconi, segretaria dei tessili Cisl pratesi, si divide tra marito, tre figli, genitori anziani e perfino l’aiuto al fratello, parroco di Cafaggio. La sua giornata la mattina comincia all’alba con la gestione della casa per avere la possibilità di dedicarsi ai lavoratori durante il giorno.

I lavori pesanti, se fatti senza risparmio, aiutano a chiudere un occhio se non tutto è perfetto. Lo sanno bene tutte quelle donne, o dimenticate in questo elenco parzialissimo con ruoli meno visibili all’esterno ma assai impegnativi che magari aprono la saracinesca la mattina per chiuderla la sera o, per lavoro, organizzano le giornate dei propri capi senza mai fermarsi. (i.r.)

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