Dalla mobilità per i lavoratori al bando di gara del Comune
PRATO. La vicenda della Varvarito inizia nel dicembre 2012, quando l'azienda avvia le procedure di mobilità per i 106 dipendenti. La decisione era stata presa a causa dello sfratto esecutivo per il...
PRATO. La vicenda della Varvarito inizia nel dicembre 2012, quando l'azienda avvia le procedure di mobilità per i 106 dipendenti. La decisione era stata presa a causa dello sfratto esecutivo per il terreno di via Tourcoing, nel quale la Varvarito opera. Da allora sono iniziati una serie di incontri in Prefettura, di sit in degli operai per i quali, in mancanza di una proroga, al termine della mobilità sarebbe scattato il licenziamento. Il 12 febbraio 2013 è arrivata la notizia che il comune aveva opzionato per l'acquisto il terreno di via delle Lame.
Immediatamente è scattata la protesta del sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini: il terreno è infatti confinante con l'area industriale di Bagnolo, dove si trovano aziende d'eccellenza la cui produzione potrebbe essere danneggiata dall'inquinamento causato dalla frantumazione degli inerti. Un'altra preoccupazione del sindaco e degli industriali montemurlesi è relativa all'inquinamento dell'aria: nella zona passerebbero, quotidianamente, almeno 200 camion al giorno. Nella zona in cui dovrebbe essere trasferita la Varvarito era in origine prevista una cassa d'espansione, per ridurre il rischio idraulico del torrente Bagnolo: per Montemurlo si tratta quindi anche di un problema di sicurezza idraulica.
Ma, mentre il sindaco Lorenzini riesce a farsi ammettere al tavolo in Prefettura per discutere della questione (cosa che non è stata concessa al coordinamento dei cittadini per Viaccia), l'amministrazione di Prato prosegue con l'iter per permettere il trasferimento della Varvarito in via delle Lame. L'amministrazione si è infatti impegnata ad approvare una variante al regolamento urbanistico proprio per permettere il cambio di destinazione d'uso del terreno (che attualmente è classificato come agricolo). L'asta per la vendita del terreno si terrà il 26 giugno 2013: nel frattempo, gli operai della Varvarito hanno potuto riprendere a lavorare nel terreno del Macrolotto, grazie a una proroga. (s.m.)
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