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Cascine di Tavola, Italia Nostra porta il “caso” a Roma

Cascine di Tavola, Italia Nostra porta il “caso” a Roma

Il presidente nazionale Marco Parrini busserà alle porte del ministri dell’Agricoltura De Girolamo e dei Beni Culturali Bray. Intanto si mobilita anche Prato: nasce il comitato per la Fattoria e il battesimo sarà con una festa lunga un giorno

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PRATO. Italia Nostra nazionale porat il “caso” Fattoria Medice a Roma. Il presidente nazionale Marco Parrini lo ha annunciato durante il consiglio direttivo nazionale dell’associazione che si è svolto a Roma . "Tra le prime cose che faremo, ci sarà quella di prendere contatto con il ministri dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo e con il ministro dei Beni culturali Massimo Bray - ha detto Parrini - per affrontare la questione dell'acquisizione delle Cascine di Tavola a Prato".

La questione Fattoria Medicea è stata portata dalla responsabile toscana Mariarita Signorini che alla riunione è arrivata con un dossier ricco sullo stato nel quale versa il complesso costruito da Lorenzo il Magnifico, rimasto intatto fino al 2006 e in una manciata di anni - per l'avvio di una ristrutturazione da parte della srl Fattoria Medicea poi fallita che ne ha scoperchiato gli edifici e nel 2008 per il sequestro del cantiere durato quattro anni - ridotto quasi a rudere. “ Lo faremo - dice Signorini - il prima possibile anche per riallacciare un dialogo che era già ben avviato". L'obiettivo è quello di cercare la collaborazione - soprattutto economica - dello Stato per riportare un bene storico unico come le Cascine di Tavola nella proprietà pubblica. Il secondo passaggio sarà in Regione : "Che deve impegnarsi - secondo Signorini -per evitare che l'unico esempio di Fattoria sperimentale in Europa crolli sotto il peso dell'incuria". Piena e già più volte dichiarata la disponibilità del Comune e in particolare del sindaco Roberto Cenni e del vicesindaco Goffredo Borchi, che di contatti con la Regione sul caso Cascine ne hanno avuti più di uno, ma sempre con risposte decisamente interlocutorie.

E dire che il tempo stringe. La società proprietaria del complesso è fallita, il curatore fallimentare, il commercialista Fabio Tempestini ha già in mano il calcolo del passivo: 23 milioni di euro. Tra qualche settimana sarà pronta la stima del bene. Poi, con ogni probabilità, si procederà con l'asta. E sarà in quella fase che una cordata pubblica potrebbe riacquistare il complesso.

Intanto si muove anche la città. E' nato il comitato "Salviamo la Fattoria medicea della Cascine di tavola", presieduto da Roberto Dei, che si pone l'obiettivo "di formare un comitato civico - spiega Dei - per la promozione di un sodalizio tra il Comune, associazioni e semplici cittadini, per costituire una sorta di pubblic company in grado di far tornare la Fattoria nella disponibilità del Comune". Il battesimo del comitato sarà con una festa. Naturalmente alle Cascine di Tavola ( il 25 maggio) che durerà tutto il giorno con musica, gastronomia , rievocazioni storiche.

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di Redazione web