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Voto a Poggio a Caiano, infuria la polemica nel centrodestra

Voto a Poggio a Caiano, infuria la polemica nel centrodestra

Ciani, vicesegretario dello scudocrociato, ribatte alla candidata sindaco Cristina Attucci: “Il suo comitato ci ha snobbato ma è segno che facciamo paura”

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POGGIO A CAIANO. Nel centrodestra poggese si infiamma lo scontro sulla paternità delle colpe per il mancato accordo con la lista civica "Riviviamo il Poggio" che ha provocato di conseguenza la scesa in campo di altre due liste.

Ieri l'appello al voto utile di Cristina Attucci, candidato sindaco di 'Riviviamo il Poggio', abbinata alla sua versione dei fatti sul perché è sfumato l'accordo con l'Udc, oggi la replica di Cristiano Ciani, vicesegretario provinciale dello scudo crociato. "Una ricostruzione di comodo e non corretta di come si sono svolte le trattative - afferma Ciani- Segno, questo, che l’Udc fa paura al Comitato Riviviamo il Poggio che ci ha snobbato. Circa il voto utile- continua - sarebbe da capire quale sia. Il Comitato, che si proclamava nato per unire e aperto a tutti, ha, al contrario, operato per creare la frammentazione dell’area alternativa alla sinistra. Di conseguenza l’esito delle elezioni è scontato a favore del sindaco uscente, per cui la consultazione serve solo e soltanto a scegliere i consiglieri”.

Ciani parla anche dei rapporti tra l’Udc e il comitato. “Fummo contattati nel marzo del 2012 da Baroncelli e ci fu prospettata la nascita di una lista civica. Cosa a cui reagimmo con grande entusiasmo. Quando, però, ci fu detto che la lista era a supporto della candidatura a sindaco di Cristina Attucci, contro di cui non abbiamo nulla e di cui riconosciamo il valore, osservammo che era quantomeno singolare che una lista, civica e fuori dai partiti, andasse a presentare un esponente del Pdl. Alla fine- prosegue - proprio per non rompere il fronte alternativo alla sinistra, ci siamo dichiarati disposti a sostenere il Comitato, chiedendo di poter candidare, nella lista, Massimo Conti, che, peraltro, lo avrebbe fatto a titolo personale. Il Comitato ha risposto che Conti non avrebbe potuto essere candidato, in quanto “vecchio” (ha trentanove anni ndr). Questa è la verità”.

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