Gioco
Sgozzato a Cafaggio, donati fegato, polmoni e reni
Rachid El Idrissi, 31 anni, è morto a causa del troppo sangue perso. In nottata l'espianto con chirurghi di Prato, Siena, Firenze e Pisa. Già reimpianti una parte degli organi. Procede l'inchiesta per omicidio
Ha donato gli organi l'uomo morto ieri (3 maggio) in seguito alle ferite alla gola inferte da un connazionale durante una rissa. A Rachid El Idrissi, 31 anni, in nottata una equipe medica composta da chirurghi di Prato, Firenze, Pisa e Siena, e grazie al coordinamento della responsabile del coordinmento organi Asl 4 Sara Bagatti, sono stati espiantati polmoni, fegato e reni. Due degli organi sono già stati reimpiantati.
Rachid El Idrssi è morto a causa dello choc neurologico subito. E' stato aggredito davanti al bar del circolo Arci di Cafaggio da El Khadiri, di 32 anni, la sera di mercoledì primo maggio. L'aggressore è stato arrestato e l'indagine ora è per omicidio.
Fin dall’inizio i medici avevano dato poche speranze al ferito. Troppo sangue perso prima dei soccorsi: la ferita alla giugulare aveva quasi certamente provocato danni cerebrali irreversibili. Ora dovranno trascorrere sei ore prima della dichiarazione della morte cerebrale. A quel punto l’arrestato dovrà rispondere di un’accusa ben più grave: omicidio volontario, anziché tentato omicidio.
Intanto Rachid El Khadiri , rinchiuso nel carcere della Dogaia, è stato ascoltato dal giudice per le indagini preliminari Angela Fantechi nell’interrogatorio di garanzia, alla presenza dell’avvocato Barbara Mercuri. Il marocchino ha nominato come suoi difensori Costanza Malerba e Federico Febbo. L’avvocato Mercuri gli ha consigliato nel frattempo di avvalersi della facoltà di non rispondere. Lo stesso El Khadiri mercoledì notte aveva chiamato i carabinieri per informarsi sulle condizioni del ferito, subito prima di essere fermato. Ai militari ha detto di essere stato minacciato da El Idrissi.
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