Sicurezza
«Regolamento restrittivo, occorre cambiarlo»
PRATO. La loro assenza dal sorteggio del 1° maggio ha suscitato clamore e richieste di chiarimenti. «La pallagrossa è un evento folkloristico - spiega Luca Di Filippo, presidente del Rione dei Rossi...
PRATO. La loro assenza dal sorteggio del 1° maggio ha suscitato clamore e richieste di chiarimenti. «La pallagrossa è un evento folkloristico - spiega Luca Di Filippo, presidente del Rione dei Rossi - l'anno scorso il regolamento era stato molto restrittivo perché era il primo anno e lo avevamo accettato perché bisognava far ritornare questo avvenimento. E' andato tutto bene e tra l'altro il nostro Rione è stato premiato per il fair play. In Italia fino al terzo grado di giudizio c’è la presunzione di innocenza. Quindi crediamo che sia troppo restrittivo il regolamento della Pallagrossa che impedisce a imputati e indagati di prendere parte al gioco. Per questo motivo, in segno di protesta, abbiamo disertato la sfilata del 1° maggio. Solo per far si che il regolamento posso essere cambiato e si possa far giocare calcianti che lo meritano».Le regole vietano anche a indagati e imputati, oltre che ai condannati, di prendere parte alle sfide nell’arena. Protesta condivisa da tutti i rioni. «I Rioni vogliano unità d'intenti e regole precise - spiega Alessio Pisaneschi, presidente dei Gialli - credo che vada rivisto per dare l'opportunità di giocare a chi ha sbagliato e basta. Inoltre le regole all'interno della sfida sono ferree e chi non si comporta bene ed ha una condotta reiterata dentro al campo viene espulso e addirittura radiato. C'è una doppia tessera per ogni calciante che partecipa». Il nodo del contendere è l’articolo 6. «C'è unione d'intenti – spiega Claudio Belgiorno,organizzatore dell'evento – cercheremo fin dalla prossima settimana di fare una riunione con il Comune, coinvolgendo sia la maggioranza che l’opposizione, oltre che con la Questura che con i presidenti dei Rioni. E’ anche nostro interesse lasciare fuori chi gioca solo per fare nascere risse, però non è giusto già giudicare colpevole che si sta ancora difendendo. La Pallagrossa non dimentichiamoci è un gioco con delle regole precise e lo scorso anno ci sono state solo 3 espulsioni in 4 gare.E' giusto migliorare quello che è stato fatto».
Vezio Trifoni
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