Proteste
Per Giangrande altre 48 ore di prognosi riservata
PRATO. Giuseppe Giangrande il carabinieri rimasto ferito alla colonna cervicale durante la sparatoria davanti a palazzo Chigi domenica scorsa, non è ancora fuori pericolo. Lo sostiene il bollettino...
PRATO. Giuseppe Giangrande il carabinieri rimasto ferito alla colonna cervicale durante la sparatoria davanti a palazzo Chigi domenica scorsa, non è ancora fuori pericolo. Lo sostiene il bollettino medico diffuso ieri pomeriggio dall’Equipe dell’Umberto I che ha dato altre 48 ore di prognosi riservata al brigadiere di Prato. «E’ necessario prolungare il monitoraggio - hanno letto i medici - in quanto l'edema impedisce di quantificare il danno neurologico. Giangrande - prosegue il bollettino «è stato sottoposto a monitoraggio continuo clinico-elettrofisiologico» dal quale sono emersi segni di sofferenza midollare «con possibile impegno sia neuroperiferico che delle vie motorie e sensitive centrali». Il bollettino spiega così che «è necessario prolungare il monitoraggio in quanto l'edema a livello midollare, ancora presente, impedisce di dare delle conclusioni definitive prognostiche circa l'esatta entità del danno neurologico prodotto. Il paziente è cosciente e in respirazione assistita».
Anche l’Asl di Prato si è messa a disposizione del carabiniere e di sua figlia. «Aspettiamo Giangrande a Prato. Al suo ritorno, metteremo a disposizione tutta l'assistenza ospedaliera e domiciliare che gli sarà necessaria». La direzione aziendale dell'Usl 4 è vicina al carabiniere ferito. «Siamo disponibili a metterci in contatto con i medici del Policlinico Umberto I di Roma - prosegue la direzione - dove Giangrande è curato per fornire supporto e collaborazione in previsione di ogni percorso terapeutico e riabilitativo necessario al rientro a Prato. Giuseppe e sua figlia Martina saranno seguiti con tutto l'attenzione e l'affetto che meritano».
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