Il Tirreno

Prato

«Il sottopasso va riaperto in piena sicurezza»

di Carlandrea Poli
«Il sottopasso va riaperto in piena sicurezza»

A due anni e mezzo dalla tragedia stasera in via Ciulli la manifestazione promossa da Giovanni Mosca presidente della Circoscrizione Ovest

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PRATO. Stasera il nuovo corteo per chiedere la riapertura del sottopassaggio di via Ciulli. A promuovere questa edizione è la circoscrizione Ovest guidata da Giovanni Mosca, che torna a caricare a testa bassa la giunta Cenni: «Da due anni e mezzo è chiuso. Adesso va riaperto mettendolo in sicurezza, perché rappresenta uno snodo strategico fra due frazioni». Nella sua diatriba versus l'amministrazione comunale targata centrodestra, Mosca (Pd) confida un retropensiero urticante: «Se la tragedia ci fosse stata in via Nenni il sindaco non avrebbe permesso di tenerlo chiuso per due anni e mezzo». In realtà nella presentazione del “Sottopasso day” che sfilerà dalle ore 21 per le vie di Narnali – con ritrovo alle ore 21 ai giardini di via di Maliseti – gli strali degli esponenti della circoscrizione non risparmiano neanche la segreteria del Partito Democratico. La più critica a tal proposito è Monia Faltoni, consigliera provinciale e presidente di commissione alla Ovest: «Con rammarico in questi anni ho avvertito la solitudine politica e non mi sono sentita sufficientemente supportata dal partito. Ammetto che ho avvertito una maggiore vivacità negli ultimi due mesi – al corteo il Partito Democratico ha aderito ufficialmente con una comunicazione rivolta a tutti i segretari di circolo –, tuttavia c'è stata una mancanza dal 2010». In coda l'invito polemico alla partecipazione, che fa capire il bersaglio di Faltoni e dei democrat di Narnali: «Spero nella presenza degli esponenti della segreteria del mio partito». I dissapori interni sono soprattutto con la segretaria Ilaria Bugetti e irrompono in una cornice che teoricamente dovrebbe essere se non depoliticizzata quantomeno coesiva, bipartisan. Sempre Faltoni, non a caso, sollecita alla partecipazione anche il sindaco Roberto Cenni, principale “accusato” della chiusura di via Ciulli: «Gli altri anni non partecipò alla fiaccolata adducendo come scusa la mancanza di un invito formale. Ecco, quest'anno possiamo dire che la sua presenza è ben accetta». Le tensioni fra Pd e maggioranza e interne agli stessi democrat fanno da corollario ad un'insoddisfazione ben più ampia nel rapporto con la giunta comunale. Mosca e Faltoni lamentano da tempo un disinteresse verso le periferie da parte del sindaco e via Ciulli fa da emblema e da catalizzatore contemporaneamente. «Alcune aziende nella zona industriale di via Dosso Faiti hanno chiuso, molte altre sono costrette a noleggiare dei furgoni per andare a incrociare i tir con le merci in arrivo al casello di Prato Ovest con un aumento dei costi» è la valutazione del presidente. Essendo chiuso però anche ai pedoni la sensazione per il quartiere di Narnali è di restare in qualche modo tagliati fuori dal collegamento con Galciana. E questo malgrado a settembre incomba il varo del nuovo ospedale, destinato a trasformare quest'area in un nuovo centro cittadino. «Privarci del collegamento – spiega Oliviero Giorgi di Narnali Insieme – ci fa perdere il potenziale economico conseguente alla sua apertura». A questo andrebbe sommato il contraccolpo dell'aumento del traffico. Dal giorno della chiusura di via Ciulli per i residenti è iniziata la ricerca della viabilità alternativa: via Pistoiese e le arterie limitrofe sono state sovraccaricate dai veicoli e da un incremento – a detta degli organizzatori della fiaccolata – dell'inquinamento.

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