Sicurezza
Fischietti e striscioni, a Prato la protesta-bis di insegnanti e genitori
Il corteo, promosso da Cgil, Cisl e Uil contro il rischio di smantellare il servizio che offrono i bidelli e gli insegnati di sostegno, è partito da piazza del Pesce e poi si è mosso lungo le vie del centro.
PRATO. Duecento persone, tra educatori, insegnanti e genitori dei bambini di materne e nidi, hanno partecipato alla rumorosa protesta di oggi pomeriggio contro l’esternalizzazione dei servizi all’infanzia e i conseguenti tagli al personale. E’ la seconda voltache insegnati, bidelli, mamme e sindacati protestato uniti.
Armati di striscioni e fischietti, i manifestanti si sono dati appuntamento in piazza del pesce, sotto il palazzo comunale, da dove è partito un corteo che si è poi mosso lungo le vie del centro. La protesta promossa dai sindacati Cgil, Cisl e Uil approderà in Comune giovedì 9 maggio con la consegna al sindaco di un documento firmato dai genitori, che hanno già sottoscritto in cinquecento.
Si teme lo smantellamento di un servizio, per questo i sindacati dei lavoratori degli enti comunali insieme ai genitori dei bambini, chiedono all’amministrazione comunale l’apertura di un tavolo di trattativa finalizzato alla salvaguardia del maggior numero di dipendenti e alla concertazione delle modifiche in corso. Alle persone che hanno aderito alla manifestazione è stato consegnato un fiore di cartone sul quale era riportato un messaggio: “No ai tagli dei nidi e delle materne fiore all’occhiello della città”.
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