Il dolore
Primo Maggio: bandiere, banda e striscioni contro la Coop
Almeno un migliaio di persone ha preso parte alla manifestazione che ha visto insieme operai ed imprenditori alla festa del lavoro a Prato. Manifestazioni anche negli altri comuni della Provincia
PRATO. Almeno un migliaio di persone ha preso parte alla Festa del lavoro organizzata a Prato dai sindacati e alla quale hanno aderito anche gli imprenditori. Dopo la sfilata che ha portato il corteo da piazza San Marco a piazza Duomo, sul palco, prima del vero e proprio comunizio, Angelo Colombo della Uil ha dato la parola a Sara Rossi, in rappresentanza dei dipendenti della Dico, società in forte crisi, legata alle coop, e con molti dipendenti a rischio licenziamento. Poi è stata la volta di Valeria Vannucchi , che ha portato la testimonianza dei precari del comune di Prato e in particolar modo delle lavoratrici negli asili nido ceh stanno attravesando grosse difficoltà.
Un breve saluto l'ha portato Andrea Cavicchi, presidente dell'Unione industriali pratese, affiancato sul palco da Gaia Gualtieri, presidente dei Giovani industriali. "Il lavoro deve essere al centro della politica nazionale e locale - ha detto Cavicchi - Usando una frase fatta dico non esistono imprese senza lavoratori nè lavoratori senza imprese, dobbiamo essere uniti e cercare le soluzioni migliori per la ripresa economica. Buona festa del lavoro a tutti". E' poi intervenuto Molinari di Rete imprese che ah voluto stigmatizzare il suo messaggio parlando di lotta all'evasione fiscae, gisuta riforma del lavoro per fare posto ai giovani e per una politica che metta Prato al centro dell'area metropolitana. Infine il comizio sindacale con Maurizio Petriccioli della Cisl che in uno dei suoi primi passaggi ha voluto sottolineare che "parlare di lavoro significa anche parlare di sicurezaz sui luoghi di lavoro - ha detto - Non si può uscire di casa per andare a lavorare e non farvi più ritorno. In Italia ci sono stati 870 morti sul lavoro e 645mila infortunati per rimanere nelle ultime statistiche annuali". Sul palco anche il presidnete della Provincia, Lamberto Gestri ed il sindaco del comune di Prato, Roberto Cenni.
Diversi partecipanti al corteo hanno mostrato degli striscioni alcuni contro la Coop (uno recita: Contro ogni onesto principio, riferendosi alle aperture domenicali), altri che recitano: "La Festa non ha prezzo" e ancora "Più lavoro meno austerità" , "No alle disuguaglianze sì alla solidarietà", "No ai tagli dei servizi pubblici".
A Vaiano invece è stato il tema del lavoro che non c'è al centro della festa del primo maggio. Dopo il tradizionale corteo partito e terminato alla Casa del Popolo Lorenzo Pancini della segreteria della Cgil ha preso la parola per ricordare come quest'anno sia stato difficile e faticoso.
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