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BILANCIO

Il Comune presta 6 milioni per pagare gli stipendi dell’Asm

Il Comune presta 6 milioni per pagare gli stipendi dell’Asm

La crisi di liquidità della società partecipata stava mettendo a rischio il pagamento degli stipendi dei dipendenti

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PRATO. Il Comune corre in soccorso di Asm, staccando un assegno da 6 milioni di euro per il primo trimestre 2013.

La crisi di liquidità della società partecipata stava mettendo a rischio il pagamento degli stipendi dei dipendenti. La colpa – secondo l'assessore al bilancio, Adriano Ballerini – andrebbe individuata nei crediti accumulati negli anni passati relativi alla riscossione della Tia e non riscossi a causa dei fenomeni di evasione fiscale o di insolvenza pura e semplice di alcune fasce di utenti.

«In particolar modo – spiega Ballerini – questo si è aggravato nel momento in cui rivolgendosi alle banche, Asm non ha potuto ricevere un anticipo delle fatture». Un servizio, invece, offerto dall'amministrazione comunale che si è improvvisata – malgrado la precarietà di un budget 2013 ancora da compilare – cassa di risparmio a disposizione della società di rifiuti.

Sulla precarietà dei conti del management di via Paronese solleva le proprie perplessità il collegio dei revisori, nel dare il suo parere favorevole all'approvazione del consuntivo del Comune del 2012.

Alcuni passaggi della relazione suonano come un monito: «Alleviare il fabbisogno di cassa dell'azienda ha accentuato quello dell'ente, che pertanto ha dovuto attivare l'anticipazione di tesoreria con l'aggravio di oneri finanziari».

Da qui l'invito a «proseguire il controllo su Asm affinché si proceda nel riassorbimento di crediti». Ma per l'assessore il problema contabile si risolverà nei prossimi mesi: «Con la prima rata della Tares a fine maggio rientreremo dei 6 milioni concessi».

Che la riscossione della tassa sui rifiuti sia un nodo dolente lo conferma anche la rinnovata spinta che il Comune pone nel recupero dell’evasione. Lo scorso anno, infatti, sono stati recuperati 111mila euro grazie ai controlli incrociati sul corretto pagamento della Tia svolti dal Servizio Immigrazione durante la procedura di rilascio del certificato di idoneità alloggiativa.

«Questo recupero - afferma l'assessore Giorgio Silli - che ogni anno gli uffici consentono, con il loro operato, dimostra l'importanza di far dialogare tra loro le banche dati della Pubblica amministrazione e sottolinea l'impegno del Comune di Prato verso controlli efficaci, per garantire che la contribuzione alla cosa pubblica sia davvero di tutti».

L'ufficio Immigrazione supporta infatti chi deve presentare pratiche per il soggiorno o il ricongiungimento. In alcuni procedimenti, vengono inserite una serie di verifiche per incrociare i dati con le altre banche dati del Comune e intervenire su eventuali errori ma anche per capire se le dichiarazioni Tia sono conformi.

L'ufficio Immigrazione, in contatto con ASM, è in grado di rilevare se ci sono stati errori o difformità nelle dichiarazioni, ma anche se si sia in presenza di alloggi che non pagano la tariffa sulla spazzatura.

Carlandrea Poli

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