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Il brigadiere Giangrande non rischia più la vita

Il brigadiere Giangrande non rischia più la vita

La prognosi resta riservata, gli è stata effettuata la tracheotomia percutanea per facilitare la ripresa della respirazione. Medici ottimisti anche se invitano alla prudenza “perché le complicanze in questi casi sono all’ordine del giorno”

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ROMA. Resta riservata la prognosi per il brigadiere Giuseppe Giangrande al quale, secondo il bollettino medico, è stata effettuata "la tracheotomia percutanea per facilitare la ripresa della respirazione spontanea".

"E' assolutamente vigile e presente e risponde a tutte le domande". Lo ha detto, parlando con i giornalisti, la direttrice sanitaria del Policlinico Umberto I Amalia Allocca riferendosi al brigadiere Giuseppe Giangrande. "Non rischia più la vita - ha aggiunto - ma le complicanze

in questi casi sono all'ordine del giorno quindi dobbiamo essere prudenti". Riguardo al recupero della mobilità degli arti la direttrice sanitaria ha risposto: "Ancora non siamo in grado di dirlo, sono necessari altri accertamenti, soprattutto quando sarà risolto l'edema al midollo, credo fra 2-3 giorni". Allocca ha poi definito il rapporto tra il brigadiere Giangrande con sua figlia Martina "speciale e bellissimo e di sicuro sarà d'aiuto".

Intanto Luigi Preiti, durante l'interrogatorio di garanzia ha chiesto scusa all'arma dei carabinieri ed in particolare ai familiari dei due feriti. Lo hanno dichiarato i due avvocati che lo difendono, precisando che il loro assistito ha espresso preoccupazione per le condizioni di Giangrande.

Al corteo del Primo maggio a Milano, i sindacati hano chiesto un minuto di silenzio per «tutti i drammi del lavoro che stanno scuotendo l'Italia» e in particolare per Giuseppe Giangrande il carabiniere ferito davanti a palazzo Chigi.

E a Roma,  Geppy Cucciari, conduttrice del concertone del Primo Maggio, ha voluto ricordare Martina Giangrande, «figlia del carabiniere che si è preso una  pallottola l'altro giorno davanti a palazzo Chigi per 1600 euro  al mese.  Martina ha una dignità e una luce che altri per cose  meno feroci non riescono ad avere. Questa è anche la festa sua
e del suo papà». Un grande applauso collettivo ha concluso  l'omaggio commosso di Geppy.

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