Gioco
Degrado a Trario I villeggianti «Siamo inascoltati»
Le famiglie che passano i weekend nel piccolo borgo lamentano l’assenza di protezioni lungo la strada
CANTAGALLO. I villeggianti di Trario, frazione del comune di Cantagallo denunciano uno stato di abbandono del borgo. Da anni cinque famiglie pratesi passano le domeniche in questo paesino arroccato e da dieci segnalano una situazione di pericolo che l'amministrazione non è ancora riuscita a risolvere. «Ci sono tre punti critici- spiega Roberta Tarli – il più urgente è la recinzione di protezione sulla strada che porta a Trario ormai ridotta a una rete metallica fatiscente e mezza distrutta, la seconda riguarda la trasformazione di una strada sterrata in una gradinata abusiva e la terza la cancellazione del passaggio poderale verso i terreni che circondano il borgo».
Non ottenendo risposta per nessuna delle segnalazioni da parte dell'amministrazione, Tarli si è rivolta alla prefettura per ben due volte, unendo alla lettera di accompagnamento anche una relazione tecnica fatta da un geometra. «Capisco che le casse comunali soffrano – spiega Roberta – ma quando abbiamo fatto la richiesta la situazione era diversa; del resto è soprattutto, per quanto riguarda la strada, un problema di sicurezza sia per chi transita sia per le case sottostanti, tra cui la nostra».
Tra il giardino dell'abitazione e la via, infatti, c'è una rete metallica, poca solida, che in realtà non ha nessuna funzione. «In un punto – spiega Tarli – la strada è anche stretta quindi pericolosa, se un autista non lo sa potrebbe sbandare e cadere nel giardino con un dislivello di almeno 5 metri. A far infuriare la villeggiante anche l'impossibilità di parlare con il funzionario di riferimento. «Chiamo in comune quasi tutti i giorni, ma l'architetto non c'è mai, mi sembra una situazione strana. Ho anche inviato una lettera per chiedere come fare ad avere un appuntamento, ma come sempre non ho avuto risposta».
L'altro problema segnalato è la realizzazione di una gradinata, al posto di una strada bianca, che di fatto è stata realizzata a fianco della proprietà di Tarli, senza chiederne l'autorizzazione. «I gradini sono alti – spiega Roberta – avevamo chiesto di trasformarne una parte in scivolo in modo da favorire anche il transito di carrozzine, ma non c'è stata data risposta neanche in questo senso».
Infine secondo i villeggianti è stato anche cancellato il passaggio di proprietà poderale. «L'amministrazione ha scavato un fosso a lato della strada, impedendo l'accesso con il trattore, inoltre la montagna continua a franare, abbiamo messo una rete di protezione di nostra iniziativa, ma i vigili ce l'hanno fatta levare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
