Sicurezza
Cenni e Gestri pronti a aiutare la famiglia
PRATO. Martina Giangrande non rischia il suo posto di lavoro. La titolare dell’azienda di organizzazione eventi per cui lavora, «La casa degli orsi», ha spiegato chiaramente di non considerare l’ipote...
PRATO. Martina Giangrande non rischia il suo posto di lavoro. La titolare dell’azienda di organizzazione eventi per cui lavora, «La casa degli orsi», ha spiegato chiaramente di non considerare l’ipotesi che la ragazza debba licenziarsi. «Le parole che ha detto in televisione Martina sulla sua volontà di licenziarsi sono le stesse che ha detto a me - ha spiegato la titolare Eleonora Gori all’Ansa - ma ufficialmente io non ho nulla in mano. Vorrei proteggerla, sono sua amica, è per questo che sino ad ora ero rimasta in silenzio. Ma adesso sento che devo chiarire perché sono assediata dai media: per lei, lo voglio dire chiaramente, la porta è sempre aperta. Che decida di licenziarsi o di rimanere noi siamo sempre pronti ad aspettarla o a riaccoglierla. Non importa quanto tempo ci vorrà, fra 6 mesi o fra un anno noi saremo qui, il posto di lavoro è suo». Martina aveva spiegato di volersi licenziare per stare vicino a suo padre.
«Come pratesi - ha commentato Alberto Magnolfi, capogruppo del Pdl in consiglio regionale - siamo particolarmente toccati dalla vicenda drammatica di Giangrande. Siamo vicini al brigadiere colpito, ai familiari, ai suoi commilitoni. Siamo anche spinti a riflettere sull'assoluta necessità di estirpare dal confronto e anche dal legittimo scontro politicoogni manifestazione che possa anche solo indirettamente alimentare azioni e disegni irresponsabili e violenti». Il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, ha espresso di nuovo ieri mattina, nel corso di una telefonata con il comandante provinciale dei carabinieri, Gabriele Stifanelli, la solidarietà personale e di tutta l'amministrazione provinciale all'Arma e alla famiglia del brigadiere Giangrande. Un sentimento di particolare affetto Gestri ha voluto esprimere per la giovane Martina, e ha chiesto al comandante di trasmettere a lei la vicinanza dell'amministrazione provinciale che «si mette a disposizione» della famiglia Giangrande.
Anche il sindaco Cenni ha fatto sentire la sua vicinanza a Martina scrivendole una lettera di solidarietà e mettendosi a disposizione della ragazza per qualsiasi necessità.
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