La manifestazione
Stefan, accettata la Prodi bis
Si tenta il salvataggio. Nominati i commissari: ecco chi sono
PRATO. Dopo la dichiarazione dello stato di insolvenza del Tribunale di Prato per l’azienda di negozi Stefan il ministero alle attività produttive ha accettato la richiesta di amministrazione straordinaria Prodi Bis e sono stati nominati tre commissari straordinari. Si tratta del professore di diritto fallimentare dell’Università di Ferrara, il bolognese Alessandro Lolli, il docente di relazioni industriali dell’università di giurisprudenza di Bari Vincenzo Nastasi di Foggia e il professore di economia aziendale alla Luiss Mauro Romano di Lecce. Per loro il difficile compito di traghettare in salvo l’azienda che ha ancora 18 negozi aperti in varie città della Toscana e circa 300 dipendenti.
La società, che ha la sede legale a Prato, aveva presentato nei mesi scorsi il concordato in bianco come punto di partenza per arrivare alla richiesta di amministrazione straordinaria in modo di bloccare nel frattempo le istanze di fallimento. La procedura Prodi bis è una procedura straordinaria che ha l’obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro e non far cessare l’attività produttiva “scaricandone” i debiti e, di fatto, mettendola all’asta grazie a un apposito bando.
Non di rado , quando si ricorre a questa formula di “salvataggio” i fondatori rimangono a gestire l’azienda con nuovi finanziatori o comunque ne rientrano a far parte insieme ad altri soci. Il titolare di Stefan, l’imprenditore Giuseppe Videtta, 55 anni, creò Stefan quando di anni ne aveva una trentina. E’ arrivato ad avere quasi 900 dipendenti. (i.r.)
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