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Il dramma del fratello in diretta davanti alla tv

Il dramma del fratello in diretta davanti alla tv

Rosalia, cognata del militare ferito, racconta lo choc di domenica mattina La famiglia si stringe attorno a Martina: «Non è sola, le staremo sempre vicini»

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ROMA. «Ora Martina sta con tutti noi. Con i cugini, con i colleghi del padre. È contenta che il padre l’abbia riconosciuta e che abbia tentato di parlargli. Non è sola, gli staremo vicino». Così Ciro e Pietro, fratelli del brigadiere Giuseppe Giangrande, hanno parlato della figlia del carabiniere di Prato, che aveva perso la madre solo due mesi fa. «A lei daremo tutto l’amore che abbiamo sempre dato. Ci sentiamo sempre. È una ragazza forte e bella, l’abbiamo cresciuta “alla siciliana”» ha spiegato Ciro, che vive sull’ isola e fa il barista. «L’unita della famiglia ci dà la forza di andare avanti - ha aggiunto Pietro, in Polizia a Milano - Non è un evento di poco conto, è grave. È rimasto vedovo da poco, la figlia si ritrova cosi... Ma il colpo l’ha assorbito bene».

Rosalia La Mantia, moglie di Ciro e quindi cognata del ferito, racconta il dramma vissuto in diretta, alla tv. «Abbiamo visto solo per un attimo in televisione il militare a terra dice - nessuno dei due aveva il coraggio di dire che quello era Giuseppe». La donna stava guardando la tv insieme al marito quando è stata data la notizia. Sono ore di angoscia a Monreale, il paese natale di Giuseppe Giangrande dove vivono tre fratelli del brigadiere ferito, partiti immediatamente per Roma. «Avevamo guardato le immagini della formazione del governo - racconta la cognata di Giangrande - Poi d’un tratto l’edizione straordinaria. Mio marito sa bene che il fratello in queste occasioni è a Roma per il servizio di ordine pubblico, come avvenuto per il Papa. Ha iniziato a chiamarlo ripetutamente al cellulare, ma non si è preoccupato perché Giuseppe non risponde mai al primo squillo. Al quinto tentativo finalmente qualcuno ha risposto». Rosalia La Mantia ricostruisce quegli attimi di tensione attraverso le parole del marito al telefono. «Possibile che mi devi fare impazzire ogni volta prima di rispondere? Ho sentito quello che è successo a Roma. Tu come stai?».

Solo dopo qualche secondo Ciro Giangrande capisce che all’altro capo del cellulare non c’è il fratello. «Era un collega di Giuseppe - continua la donna - Poi gli ha passato un ufficiale che gli ha raccontato quello che era successo. Ha provato a tranquillizzarci dicendo che Giuseppe era stato ferito solo di striscio. Poi abbiamo saputo che non era così. Pensiamo a Martina, che ha perso la mamma solo pochi mesi fa. Giuseppe deve farcela, è il nostro sogno».

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