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Anche Cantagallo decide sul comune unico in Val di Bisenzio

Anche Cantagallo decide sul comune unico in Val di Bisenzio

Guglielmo Bongiorno, segretario comunale del Pd , è convinto che una riduzione degli enti locali potrebbe portare ad un risparmio di soldi pubblici e a una maggiore efficienza dei servizi offerti

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di Alessandra Agrati

CANTAGALLO. Ultima tesserina del grande puzzle sul comune unico in val di Bisenzio; questa sera (masrtedì 30 aprile) il consiglio comunale di Cantagallo voterà sulla mozione presentata da opposizione e maggioranza. «Intendiamo muoverci- spiega il segretario del Pd Guglielmo Bongiorno - nella prospettiva di massima integrazione amministrativa, con l’intento di confermare e rafforzare i buoni risultati  della gestione associata portata avanti dall'unione dei comuni. Pensiamo ad una riduzione degli enti locali della Val di Bisenzio nell' ottica del risparmio e di una maggiore efficacia ed efficienza dei servizi offerti, intendiamo ovviamente anche cogliere tutte quelle opportunità e quei vantaggi che in questa fase vengono riservate ai territori che si aprono a processi di aggregazione». L'obiettivo è di presentarsi con una campagna elettorale unica in vista delle politiche del 2014. «I tempi sono stretti – continua il segretario – ma ci si può fare, la nostra linea è di intraprendere da subito i passaggi necessari per permettere alla regione Toscana di avviare le procedure previste, in primis il referendum consultivo, passaggio tanto necessario quanto opportuno di rispetto della volontà popolare”. In realtà con la nascita dell' unione dei comuni dalla comunità montana a strada della semplificazione e dello snellimento delle procedure è già in atto con ben 24 servizi associati. “Per capire l'importanza di questo passaggio – continua Bongiorno - ci basti fare riferimento all’ufficio anagrafe per il quale il nostro Comune ha messo a disposizione 2 dipendenti, ritraendo un risparmio per le casse comunali di ben €40,000». Se venisse attuato il comune unico, anche il Pd di Cantagallo ragiona in un'ottica di comune a tre, l'unione dei comuni non avrebbe più senso; la nuova amministrazione però erediterebbe tutti i servizi associati già esistenti con un notevole risparmio di tempi e una maggiore efficienza. Ovviamente a questo punto si aprirebbe una procedura di riassorbimento del personale attualmente in forza all'unione dei comuni. In quest'ottica al consiglio di domani il consigliere Marco Curcio ha presentato un' interrogazione sulla funzione dell'ente nel caso in cui venisse creato un solo comune in tutta la Val di Bisenzio. Il problema resta comunque Vernio, la maggioranza vuole mantenere l'indipendenza dalle altre amministrazioni, se la situazione non si sblocca si rischia di creare una struttura monca o far fallire l'intero progetto.

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