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Il pianto di Martina Giangrande: "Perdonare Preiti? Non so, non credo"

Il pianto di Martina Giangrande: "Perdonare Preiti? Non so, non credo"

La ragazza, 23 anni di Prato, ha tenuto una breve conferenza stampa: "Dopo la morte di mia madre, eravamo come un piccolo esercito...". Letta nel discorso di insediamento alla Camera: "Il Parlamento le si stringa attorno". Le condizioni del ferito restano "stazionarie nella gravità"

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"Non so, non credo potrò mai perdonare". Martina, 23 anni, figlia di Giuseppe Giangrande, il brigadiere pratese gravemente ferito a Palazzo Chigi dall’attentatore Luigi Preiti, ha parlato durante una breve conferenza stampa al Policlinico Umberto I di Roma dove suo padre è ricoverato. "Dopo la morte di mia madre (avvenuta il 30 gennaio ndr) io e papà siamo diventati come un piccolo esercito sgangherato. Oggi siamo un mezzo esercito tanto tanto sgangherato", ha aggiunto la ragazza che è in procinto di ripartire per Prato, la città dove vive assieme al padre, per prendere un po' di vestiario e poi tornare a Roma. Agli spostamenti provvederanno i carabinieri.

Martina ha parlato la sera dell'attentato con la titolare del negozio Orsinfiesta a Prato, Eleonora, dove si affittano giochi per le feste dei bambini, presso il quale lavora da qualche mese, annunciando il suo licenziamento. "Sono fiera di mio padre che ha dedicato tutta la sua vita alle istituzioni e ora voglio seguire le sue condizioni - ha detto - come è giusto che sia e mi è sembrato doveroso licenziarmi. L'avevo già fatto quando è morta mamma, ora l'ho rifatto". "Spero che l'incidente a papà - ha concluso Martina - possa far capire tante cose, possa migliorare la società. Spero in un mondo migliore".



Il premier alla Camera: "Il Parlamento le si stringa attorno". Nel discorso programmatico del presidente del consiglio Enrico Letta alla Camera, il premier ha fatto riferimento anche a Martina, la figlia di Giuseppe Giangrande, il carabiniere di Prato rimasto gravemente ferito davanti Palazzo Chigi. Questo il passaggio pronunciato da Letta: "Pensiamo alla vulnerabilità individuale che nel disagio e nel vuoto di speranze rischia di tramutarsi in rabbia e in conflitto, come ci ricorda lo sconcertante fatto avvenuto ieri stesso dinanzi a Palazzo Chigi. Ieri - ha detto il presidente del Consiglio  - andando a visitare in ospedale il Brigadiere Giangrande ferito gravemente insieme al carabiniere scelto Negri, sono stato impressionato dalla forza e dalla fermezza della figlia Martina. Il Parlamento deve stringersi a lei in questo momento".

Le condizioni di Giuseppe Giangrande. "Le condizioni del paziente restano stazionarie nella gravità". Così recita il nuovo bollettino medico sulle condizioni di Giuseppe Giangrande precisando che "la sedazione è stata progressivamente sospesa e il paziente si è dimostrato risvegliabile, vigile, lucido e in grado di respirare autonomamente per un breve periodo". Nel bollettino medico emesso dal Policlinico Umberto I si precisa anche che "sono presenti segni di danno midollare ai quattro arti". "Il paziente è stato in seguito posto sotto sedazione e supporto ventilatorio - conclude il bollettino - la prognosi resta riservata".
 

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