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Prato

emiliano citarella

«Il patto tra giovani non serve»

«Il patto tra giovani non serve»

Il capogruppo Pd in Provincia “bacchetta” l’assessore Beltrame

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PRATO.

«Un nuovo patto con Prato, aperto alla città e intergenerazionale, fondato sui contenuti, sui meriti e sui bisogni, non certo rivolto al nostro interno, autoreferenziale, debole ed incapace di affrontare la crisi». «Pensare di riproporre lo schema del tutti a casa come nel 2009 significa condannarsi a ripetere gli stessi errori: non basta un patto tra noi giovani generazioni che fanno politica nel Pd». Emiliano Citarella, capogruppo Pd in Provincia, nonostante sia tra i giovani del partito "bacchetta" Alessio Beltrame che ha proposto un patto di generazione per riprendersi partito, città, futuro.

«Porre ancora una volta il tema del conflitto generazionale significa non avere imparato dalla lezione di quattro anni fa: cambiare tutto per non cambiare nulla. Occorre invece - secondo Citarella - recuperare una forte impronta riformista e progettuale per ridare un disegno complessivo ad una città che ancora possiede forze vive». Critico anche sul fronte degli imprenditori: «Non condivido le parole di chi sostiene che gli imprenditori pratesi siano solo interessati al mattone. Ci sono migliaia di artigiani e di piccoli e medi imprenditori, cooperative, liberi professionisti che tutti i giorni lottano per sopravvivere e non licenziare, questi sono i veri eroi di Prato, gente che rischia e che crea ricchezza vera, non parole. Il Pd con loro fatica a parlare, questo è la vera questione».

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