Il Tirreno

Prato

Trent’anni fa ci si sposava più giovani e spensierati

Barbara Burzi
Trent’anni fa ci si sposava più giovani e spensierati

I racconti di Carlesi, Benelli, Taiti e Marini: nell’età dell’oro del distretto tessile c’era chi come viaggio di nozze sceglieva il giro del mondo in 40 giorni

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PRATO. Quando la crisi non ci aveva ancora messo lo zampino, al matrimonio si arrivava prima dei trent’anni, con maggiore spensieratezza e con abbastanza soldi per trasformare una luna di miele in un viaggio intorno al mondo. Lo dimostrano i racconti di alcune tra le più indissolubili coppie di Prato.

Lui è Massimo Carlesi, direttore di banca, impegnato in politica da sempre e attuale capogruppo del Pd in consiglio comunale. Insieme a Manuela Mazzantini formano una coppia di sposi dal 22 settembre del 1979. Hanno due figlie, una delle quali già sposata e l’altra prossima all’altare. «Il matrimonio è sempre il giorno più importante nella vita di una coppia di innamorati – commenta Carlesi – solo che rispetto a tanti anni fa costa di più in proporzione a quanto si guadagna e, forse, ci si arriva con maggiore apprensione per l’incertezza sul futuro data dal precariato in cui versano molti giovani d’oggi». Trent’anni fa non era la stessa cosa. «Lavoravamo già entrambi e avevamo una casa dove stare», racconta Carlesi spiegando che il suo matrimonio fu una festa con oltre 300 invitati.

Quest’anno saranno nozze d’argento per Alessandro Benelli, vicepresidente dell’Unione industriale e Mariella Corsi, architetto. «Ci siamo sposati il 10 luglio del 1988 nella chiesa di Filettole – racconta – All’epoca si usava fare scherzi agli sposi e a noi avevano murato la porta di casa…». Per luna di miele il giro del mondo in 40 giorni: «Abbiamo attraversato l’America, poi raggiunto le Isole Fiji e, infine, Australia e Singapore». L’avvocato Massimo Taiti, presidente della circoscrizione Centro, e Chiara Cappelli hanno scelto la formula della cerimonia intima e un viaggio di nozze da favola. «Ci siamo sposati il 20 luglio del 1985 – racconta l’avvocato – con settanta invitati, gli amici e i parenti più stretti, e un viaggio di nozze durato ben 40 giorni attraverso l’Australia: erano altri tempi».

Chissà in quanti si possono permettere oggi un matrimonio come quello che ha suggellato l’unione tra Riccardo Marini, imprenditore, ex presidente dell’Unione industriale di Prato, e sua moglie. Raccontano sia stato uno dei più moderni per l’epoca (correva l’anno 1973): si sono spostati un pomeriggio d’inverno, era il 10 febbraio, con un ricevimento con piano bar per circa 150 invitati, tra i quali c’erano tanti clienti dall’estero. I Caraibi sono stati la prima tappa di un lungo viaggio insieme.

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