Gioco
Il paradosso Pecci una mostra da un biglietto al dì
Costi ridotti, ma anche scarso appeal: così il Centro non va Il caso di «Triggering reality»: 15 tagliandi in 15 giorni
PRATO. Nel bilancio consuntivo 2012 del Centro Pecci, redatto in modo chiaro ed esaustivo dalla direttrice amministrativa Elisabetta Dimundo, è possibile esaminare in dettaglio i costi delle singole mostre allestite. Incrociando i dati con quelli sui visitatori forniti dal direttore artistico Marco Bazzini emerge il quadro delle difficoltà in cui si dibatte il Pecci. In alcuni casi, il numero dei biglietti interi venduti per una singola mostra appare decisamente minimo. Il caso di «Triggering reality» è paradossale, con 15 biglietti interi staccati in 15 giorni.
De Maria. La prima mostra presa in esame è la personale di Walter De Maria, allestita fino 25 marzo 2012nelle sale espositive, per una spesa di 100.110 euro di costi diretti, mentre quelli indiretti ammontano a 73.829 euro per un totale di 173.931 euro. I visitatori totali sono stati 4415, così divisi, 417 biglietti interi, 2630 ridotti e gruppi, 1215 omaggio più 150 ad ingesso libero.
Image in China. La seconda mostra è stata «Moving image in Cina», ovvero la storia del video cinese dalla nascita fino ai nostri giorni, aperta dal 22 aprile al 1 agosto, con una spesa totale di 402.173 euro. I visitatori sono stati in tutto 2.226, di cui 500 all’inaugurazione, mentre i biglietti staccati sono stati 122 gli interi, 847 i ridotti e gruppi e 657 gli omaggio.
Grandezza naturale. La terza mostra, «Grandezza naturale», la personale di Massimo Barzagli, aperta dal 30 settembre al 2 dicembre, è costata 82.340 euro di diretti e 60.717 di indiretti, per un totale di 143.057 euro. I visitatori invece sono stati 3.408 di cui 113 a biglietto intero, 1.408 ridotto e gruppi, 687 omaggio, 1200 all’inaugurazione.
Triggering. Infine la mostra sugli architetti e artisti olandesi, «Triggering reality», dal 15 dicembre al 31dicembre, quindi da considerare solo per gli ultimi 15 giorni del 2012, è costata 60.151 di costi diretti e 44.355 di indiretti per un totale di 104.506. In 15 giorni i visitatori sono stati 1285, così divisi, 800 all’inaugurazione mentre per i biglietti staccati 18 interi, 407 i ridotti e gruppi, 60 gli omaggio.
Superstudio e le altre gratis. Passiamo ora alle mostre allestite in altri spazi del museo, cominciando da «Superstudio» fino al 4 aprile, costata 15.959 euro, divisi fra 9.185 diretti e 6.773 indiretti, visitata da con 4450 visitatori, un dato solo stimato però, perché non c’era biglietto d’ingresso, così come le altre che seguono. Mario Mariotti, costata 42.698, fra i 24.576 di costi diretti e 18.122 di indiretti, aperta fino al 6 maggio, con 5.300 visitatori stimati. Dal 22 aprile al 17 maggio, «Controcorrente», costata 34.455 euro, divisi fra 19.831 diretti e 14.623 indiretti, con 2428 visitatori stimati. In altri spazi fuori del museo ecco «Mario Mariotti a Montespertoli», costata 4.547 euro e «Italian genius now» in Brasile 1.372 euro, per chiudere il conto con 1.031 euro per la preparazione mostre 2013. Il totale dei costi per le mostre assomma a 979.395 euro. Nel 2012 però al Centro Pecci ci sono state anche altre iniziative , come il Festival della Colline e Video minuto, costate rispettivamente la prima 26.964 euro, 15.520 costi diretti e 11.444 indiretti, mentre la seconda 54.086 euro, 31.130 diretti e 22.955 indiretti. E per finire le altre iniziative fuori e dentro il museo, «Toscanincontemporanea», La collezione alla Scuola normale di Pisa, «Monte bellezza e creatività», Pecci estate, Omaggio a Boccaccio, Terranova e altre minori per un totale di 258.459. euro per tutte le iniziative. Ancora sui numeri, ma non più costi, ma solo per i visitatori di quanto prodotto dal Centro Pecci nel 2012 a Prato fuori, sempre attingendo dalla tabella del direttore artistico Marco Bazzini.
I visitatori e partecipanti a mostre, iniziative, cid e didattica sono 125.896, questo dato,se depurato dai 9.190 partecipanti alle iniziative della sezione didattica e alle 945 presenze alla biblioteca del Cid, cala a 11.751 presenze, di cui 92.521 per le mostre allestite nel 2012 al museo Pecci Prato, Milano e all’estero.
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