Attenzione
Generazione orfana a Prato niente “disco”
Dopo la chiusura del Naif i giovani si lamentano e si organizzano per le serate a suon di musica ma lontane dalla città. E i genitori tremano
PRATO. «Non è possibile, appena un locale piace ed è frequentato, viene chiuso. Succede sempre così, ma a Prato la situazione è peggiore che in altri posti, perché qui alternative non ne abbiamo». E’ dispiaciuto Andrea Paoletti, un giovane pratese di 28 anni, frequentatore delle serate del venerdì della discoteca Naif.
La chiusura del locale di tre settimane fa e il sequestro di venerdì scorso l’hanno amareggiato e, soprattutto, l’hanno messo nella condizione di trovare un altro posto in cui andare a divertirsi.
Ovviamente non a Prato, visto che discoteche simili, che propongono musica di quel tipo e aperte ad una fascia di età adulta, non ce ne sono.
Qui i pub o i luoghi in cui ascoltare gruppi suonare non mancano, ma se si vuol trovare qualcosa di simile al Naif si deve obbligatoriamente dirigersi verso Firenze oppure verso la Versilia, macinare chilometri d’autostrada e affidarsi alla guida sicura dell’amico astemio.
Restare in zona è stato tutto più facile anche per Lucia Toniolo, 35enne frequentatrice invece della serata domenicale del Naif.
«Sono stata qui a ballare la domenica, in occasione dell’aperitivo. E’ proprio un bel posto, con gente grande, atmosfera carina e ti permette di iniziare la serata ad un orario giusto, alle 21 c’era già molta gente. Per me che lavoro il lunedì mattina, questo vuol dire non dover aspettare fino a tardi e, di conseguenza, non tornare a casa a notte inoltrata. In zona non ci sono locali simili, l’unico che mi viene in mente è l’Otel a Firenze sud. In tanti chiamavano il Naif proprio l’Otel di noantri, simile per le persone che ci andavano e per l’organizzazione della serata».
Dello stesso parere anche Cristiano Mati, 32enne di Prato e frequentatore della serata – aperitivo.
«Il Naif è davvero bellino, non molto spazioso, ma con bella musica, aperitivi buoni e dove poter cenare. Peccato che sia stato chiuso. Adesso devo inventarmi qualcos’altro, molto probabilmente tornerò a Firenze anche perché qui in zona proprio non saprei. Prato è una città grande, ma in fatto di discoteche proprio non ci sa fare».
Con la chiusura del Naif se n’è andata anche la stagione invernale dei locali al chiuso. Il disagio per alcuni frequentatori è stato limitato nel tempo, solo agli ultimi giorni, ma già pensano al prossimo autunno e si domandano se davvero la discoteca di Capezzana ci sarà ancora e in maniera continuativa. «Tra poco apriranno i locali all’aperto e il Naif sarebbe stato comunque chiuso per i mesi estivi – commenta Valentina Goti, una cliente pratese di trentanni – Chissà però se davvero in autunno il Naif tornerà a fare le belle serate di quest’anno. Spero che vengano risolti i problemi di sicurezza e possa tornare punto di divertimento e di moda come lo è stato finora».
«Speriamo che riapra, spero davvero che dopo l’estate si possa tornare qui per ballare e per le serate della domenica – ha detto Luca Pugi, anche lui pratese – A Prato di locali così ce ne vorrebbero altri; se un posto è carino e non si paga neppure tanto, la gente fa la fila per entrare». Se i giovani sono scontenti della chiusura della discoteca pratese, anche i genitori dormiranno sonni meno tranquilli. Sapere che il proprio figlio non è a ballare nel locale sottocasa, ma ha optato per la movida fiorentina o, addirittura, per qualche locale in Versilia, li terrà svegli. «Non mi piace che Marco, mio figlio, faccia tanti chilometri per uscire la sera – ha detto Sonia Lombardi, madre di un ragazzo di 25 anni – Lui è tranquillo, ma non sai mai chi puoi trovare davanti a te in macchina e che può essere un pericolo. Vorrei tanto che a Prato ci fossero più locali, più discoteche dove i giovani possano andare a ballare». Le aperture estive sono alle porte, ma anche per la prossima stagione Prato non sembra riservare sorprese. Confermata solo Villa Fiorelli a Galceti e, per adesso, non sono giunte segnalazioni su nuovi locali che potrebbero nascere.
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