Sicurezza
E’ scontro generazionale per guidare il Partito democratico e la città
L’assessore provinciale Alessio Beltrame invita i giovani che fanno politica a farsi avanti “per collaborare senza preclusioni ideologiche ma attraverso un patto forte di generazione per immaginare un futuro diverso per questa città”
PRATO. L'invito pressante è ai giovani che fanno politica: di farsi avanti, per salvare quello che si può del Pd "un progetto nel quale continuo a credere profondamente" ma soprattutto "per collaborare senza preclusioni ideologiche ma attraverso un patto forte di generazione per immaginare un futuro diverso per questa città". Alessio Beltrame, 41 anni tra un mese, tecnico informatico in un'azienda fiorentina in aspettativa, padre di due bambine di 3 e 8 anni, assessore in una Provincia che presto potrebbe non esserci più ma all'avanguardia sui progetti smartcities (le città digitali-intelligenti), non ha dubbi: "Siamo noi, ora, la prima linea".
Succede a Roma, succede a Bologna e succede anche a Prato: è la rivolta dei 30-40enni del Pd che in maniera trasversale, a suon di prese di posizione, di richiami alla correttezza, tentato di acchiappare le redini di un partito imbizzarrito. Prima che finisca nel burrone.
Non è tenero Beltrame con una segretaria, Ilaria Bugetti, che giovane lo è lei ma che ha già vissuto diverse turbolenze, l'ultima con le dimissioni di sette componenti della segreteria.
E intanto interviene anche la segretaria provinciale Ilaria Bugetti, su quanto accade a livello nazionale. “Ogni giorno mi confronto con gli impulsi che provengono dalla base del Pd - dichiara la Bugetti - Anche a livello locale, in vista del congresso nazionale, si registrano energie e sentimenti diffusi che rischiano di essere ingiustamente emarginati se si osa solamente concepire che persone come Pippo Civati e Laura Puppato possano essere espulse".
"Non esiste provvedimento disciplinare che possa pre-confezionare l'esito di un congresso, non nel Partito Democratico in cui mi riconosco - conclude la segretaria provinciale del Pd - A tutti deve essere permesso di esporre il proprio punto di vista, perché solo cosi si creano le basi per quel dialogo indispensabile adesso per ripartire con slancio”.
L'intervista integrale ad Alessio Beltrame sarà sul Tirreno in edicola sabato 27 aprile.
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