Sicurezza
De Filippo, sgambetti e niente promozione
Le cause delle dimissioni della ex segretaria generale, in forza da 2 mesi. Ora riparte il “campionato”
PRATO. Riparte il "campionato" dei segretari generali in Comune. E riparte per abbandono. Quello di Maria De Filippo, 48 anni, di Trani, ex segretario generale della Bat-Provincia, quella di Barletta, Andria, Trani.
Se ne è andata - consegnando le dimissioni nelle mani del sindaco già la settimana scorsa - dopo soli due mesi di attività: tormentata. Perché Maria De Filippo a Prato, in Comune, era ancora un corpo estraneo. E in più nel pur breve percorso pratese ha totalizzato due gaffe pesanti.
Entrata nelle funzioni il primo marzo scorso, De Filippo ha comunicato alla giunta la sua decisione di lasciare al termine della riunione di martedì scorso. «Per motivi personali gravi» è stata la motivazione e poi si è commossa. Un fulmine a ciel sereno, per molti della giunta. Un motivo di apprensione per il sindaco Roberto Cenni che ora dovrà ricominciare la ricerca: due le strade o scegliere il secondo arrivato del bando pubblico o farne uno nuovo. La decisione non è ancora stata presa.
Delle dimissioni si è parlato anche nella riunione dei capigruppo convocata mercoledì. Pd, Pdl, Udc, Insieme per Prato, Lega Toscana, Fli pare non si siano strappate le vesti. Poco amata, appunto, forse per quell'atteggiamento un po' così, un po' sprezzante, da "prima della classe". D'altronde lo era. Nelle sue materie eccelleva. Probabilmente la ormai ex segretaria generale si aspettata la promozione a direttore generale a tambur battente. Cosa che non è avvenuta. In molti sostengono che una delle cause delle dimissioni sia proprio questa: il mancato riconoscimento, anche economico. D'altro canto i due scivoloni fatti nell'arco di poche settimane devono aver consigliato al sindaco un po' di cautela. La prima volta che Maria De Filippo è finita sui giornali è stato a causa dell'uso della macchina con autista della polizia municipale per raggiungere, a tarda sera, l'aereo e volare in Puglia. Ma ciò che ha indispettito i gruppi consiliari è stata la convocazione di un consiglio comunale urgente per il venerdì santo (il 29 marzo scorso) per approvare in fretta e furia della nuova normativa contro la corruzione nella pubblica amministrazione che tanto urgente poi non era. De Filippo ha fatto fare la corsa ai gruppi consiliari, alla giunta e quando della cosa si è discusso in aula De Filippo era volata via, non a casa, ma in Kenya in vacanza. (c.o.)
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