Sicurezza
Bambagioni (Udc): «Perché il Crocifisso di Bellini è stato trasferito a Vicenza?». L'assessore alla cultura Beltrame: «La collezione degli Alberti non lascerà Prato»
Il segretario provinciale preoccupato dallo smembramento della collezione d’arte della Galleria di Palazzo degli Alberti ma dalla Banca Popolare di Vicenza arrivano rassicurazioni. LA PETIZIONE: una firma per chiedere alla banca di restituire i quadri
PRATO. Che fine ha fatto il Crocifisso di Bellini, uno dei pezzi più pregiati della Galleria di Palazzo degli Alberti? Come mai altre preziose opere d’arte sono »costantemente fuori dalla loro naturale collocazione nella nostra città?». Sono questi i principali interrogativi sollevati da Giovanni Bambagioni, segretario provinciale Udc, che ha inviato una lettera alla stampa.
«La Galleria di Palazzo degli Alberti - scrive Bambagioni - nata e cresciuta come raccolta d' arte del '600 toscano, è un complesso unitario, dotato di una valenza storico-artistica che trascende quella delle singole opere d' arte. Se pure va dato atto alla gestione della Banca Popolare di Vicenza, con i lavori effettuati nel 2004, di una migliore e razionale collocazione delle opere, ciò non può autorizzarla a spostamenti delle opere incompatibili con tale unitarietà della conservazione. Risulta infatti che il Crocifisso di Bellini, l' opera forse più prestigiosa, sia stato trasferito a Palazzo Thiene a Vicenza e che altre opere siano costantemente fuori dalla loro naturale collocazione nella nostra città».
«La legge - prosegue Bambagioni - comprende tra i beni culturali oggetto di vincolo " le raccolte di musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonché di ogni altro ente ed istituto pubblico." Considerando che la Cassa di Risparmi e Depositi di Prato costituì la sua Galleria quando era ente pubblico e che, al momento del passaggio a Spa, la Galleria era già completamente realizzata, ne risulta che siamo in presenza di un bene culturale da tutelare "ab origine". La città, l' amministrazione comunale, i vari enti e associazioni culturali dovrebbero unirsi per promuovere, secondo il dettato della legge, l' apertura del procedimento per la dichiarazione dell' interesse culturale della Galleria di Palazzo degli Alberti, per scongiurare " lo smembramento di collezioni, serie e raccolte " che la legge stessa vieta. Pur facendo un appello alla città, ritengo che i partiti debbano lasciare ogni iniziativa ad un' azione collettiva dei cittadini e delle istituzioni a tutela di un patrimonio irripetibile».
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