Il Tirreno

Prato

Un’altra coppia gay ha scelto l’America per scambiarsi le fedi

Marco e Alessandro vivono a Carmignano: si sono sposati il 29 marzo a New York e ieri hanno festeggiato a Firenze

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PRATO. Si chiamano Marco e Alessandro, hanno rispettivamente 50 e 42 anni e stanno insieme dal 1995. Lo scorso 29 marzo si sono sposati a New York, ma negli Usa ha potuto raggiungerli solo qualche amico, e così hanno festeggiato il loro matrimonio stasera a Firenze, loro città natale, sebbene ora vivano a Carmignano, in provincia di Prato.

E’ la seconda coppia gay residente in provincia di Prato che decide di andare oltreoceano per convolare a nozze, dopo Stefano Lastrucci e Stefano Tomassoli, dipendenti del Comune di Prato, che si sono sposati lunedì a New York. I due Stefano avevano annunciato per tempo la loro intenzione di andarsi a sposare in America e sapevano che non tutti i loro amici e parenti avrebbero potuto essere presenti a New York. Per questo hanno organizzato la trasmissione in diretta streaming della cerimonia su un sito creato apposta per l’evento, www.ioeste.it, a cui hanno assistito in tanti e che è stato rilanciato anche dal sito del nostro giornale.

Il “wedding party” fiorentino di Marco e Alessandro è andato in scena alle 21 al “Uoll”, locale alla moda in zona Rifredi; circa un centinaio gli invitati.

«Certo, mi sarebbe piaciuto anche sposarmi in Italia, non solo festeggiare» afferma Marco parlando all'agenzia Adnkronos, sottolineando con soddisfazione che «la legge approvata ieri in Francia sulle nozze tra persone dello stesso sesso, è una cosa molto positiva».

«I paesi europei - aggiunge - sono incamminati sulla strada del diritto e della civiltà mentre il nostro paese è più indietro del Mozambico. Purtroppo c'è una debolezza politica che su questi temi emerge in maniera palese».

Quanto al tema dell'adozione dei figli per le coppie gay, tema che divide la stessa comunità Lgbt (lesbo, gay, bisessuali, transgender) mondiale, Marco non ha dubbi: «Io personalmente sono anche a favore dell'adozione, ormai sono fuori tempo per l'età, però mi sarebbe piaciuto farlo 15-20 anni fa. Un bambino - dichiara il neosposo - ha bisogno di due persone che si amano, anche dello stesso sesso. Sono anche a favore delle adozioni per i single, come è consentito negli Usa da 30 anni. E' sempre meglio, per un bambino, che stare in un istituto».

Rispetto alla Francia, l’Italia è un paio di passi indietro. Non solo non ci si può sposare, ma non è mai diventato legge nemmeno il registro delle unioni civili, cioè la possibilità di registrare la convivenza tra persone dello stesso sesso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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