Sicurezza
Quei ventitré minuti di folle violenza tra botte e lamenti
PISTOIA. Le prime urla, di terrore, pochi secondi prima delle 20,43, gli ultimi fievoli lamenti della lenta agonia, esattamente alle 21,06: difficilmente gli investigatori potranno scordare quei 23...
PISTOIA. Le prime urla, di terrore, pochi secondi prima delle 20,43, gli ultimi fievoli lamenti della lenta agonia, esattamente alle 21,06: difficilmente gli investigatori potranno scordare quei 23 minuti di registrazioni, ascoltate e riascoltate centinaia di volte, gli ultimi minuti di vita di don Mario Del Becaro. Loro stessi lo ammettono negli allegati dell’ordinanza cautelare che ha portato in carcere i presunti assassini del parroco di Tizzana: «Quello che avviene ha poco di umano. I due giovani avrebbero potuto rendere inoffensivo l’anziano parroco con facilità e portare a termine il loro piano criminale, ma così non agiscono. Non si limitano a legarlo e imbavagliarlo per impedirgli di urlare, ma si accaniscono contro di lui ripetutamente e con una folle violenza che si protrae per diversi interminabili minuti. L’ascolto delle relative registrazioni ambientali lascia il segno anche in questa polizia giudiziaria, non nuova ad occuparsi di crimini violenti».
Tre i microfoni spia dei carabinieri che erano attivi nella canonica di don Mario la sera del delitto. Registrano tutto, rumori e voci. Dopo aver cenato con un amico ed essere rimasto solo, il parroco sale al piano di sopra e scopre i due ladri nascosti. Ecco la cronologia di quei tragici momenti ricostruita dagli inquirenti.
20.42.54: «Ahhh, aiuto, aiuto». Si sentono violentissime grida provenire dal piano superiore. Si sentono forti colpi e oggetti cadere.
20.42.57: si sentono le urla di disperazione di don Mario, aggredito e picchiato. «Aiuto, aiuto, aiutatemi, vi prego, aiutatemi, vi prego». Si sente don Mario invocare aiuto con la bocca presumibilmente tappata.
20.43.02: si sente don Mario cercare di gridare aiuto ma la sua voce non è brillante come in precedenza, come se gli venisse tappata la bocca da qualcuno a da qualcosa. Si alternano invocazioni di aiuto a bocca più o meno aperta. Si sentono ancora dei colpi contro di lui.
20.43.22: si percepisce ancora don Mario tentare di gridare aiuto ripetutamente, ma la sua voce giunge soffocata. Ancora colpi. Poi don Mario riesce a dire «Vi prego, lasciatemi», e poi «mmmm, mmmm».
20.43.55: continuano i lamenti intervallati da colpi.
21.06.00: i lamenti cessano definitivamente. Don Mario è in agonia. (m.d.)
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