Sicurezza
No all’obbligo di dimora per Michele Di Tommaso
PRATO. Il Tribunale presieduto da Ettore Nicotra (a latere Magi e Signorini) ha respinto la richiesta della Procura distrettuale di Firenze (in particolare del procuratore capo Giuseppe Quattrocchi)...
PRATO. Il Tribunale presieduto da Ettore Nicotra (a latere Magi e Signorini) ha respinto la richiesta della Procura distrettuale di Firenze (in particolare del procuratore capo Giuseppe Quattrocchi) che chiedeva di applicare a Michele Di Tommaso, residente a Poggio a Caiano e difeso da Federico Febbo, l’obbligo di dimora per cinque anni e il sequestro di terreni, auto e conti correnti per un ingente valore.
La richiesta della Procura distrettuale è stata fatta nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto clan Terracciano, che l’anno scorso aveva portato a sequestri di beni per oltre 40 milioni di euro sul presupposto che si trattasse di un gruppo collegato con la camorra.
Nelle scorse settimane lo stesso Tribunale aveva respinto in parte le richieste nei confronti di Giacomo Terracciano, difeso da Manuele Ciappi. Anche per Terracciano la Procura aveva proposto l’obbligo di dimora per cinque anni, ma i giudici hanno ritenuto che non ci fossero i presupposti.
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