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Prato

«Motivi personali gravi», queste le ragioni delle dimissioni della De Filippo

«Motivi personali gravi», queste le ragioni delle dimissioni della De Filippo

In molti sostengono però che una delle cause sia un mancato riconoscimento anche economico. D'altro canto i due scivoloni fatti nell'arco di poche settimane devono aver consigliato al sindaco Cenni un po' di cautela ulteriore

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PRATO. Riparte il "campionato" dei segretari generali in Comune. E riparte per abbandono. Quello di Maria De Filippo, 48 anni, di Trani, ex segretario generale della Bat-Provincia, quella di Barletta, Andria,Trani.

Se ne è andata - consegnando le dimissioni nelle mani del sindaco già la settimana scorsa - dopo soli due mesi di attività: tormentata. Perché Maria De Filippo a Prato, in Comune, era ancora un corpo estraneo. E in più nel pur breve percorso pratese ha totalizzato due gaffe pesanti.

Entrata nelle funzioni il primo marzo scorso, De Filippo ha comunicato alla giunta la sua decisione di lasciare Comune e Città al termine della riunione di martedì 23 aprile. «Per motivi personali gravi» è stata la motivazione. E c'è chi ci crede perché De Filippo alla fine si è commossa.

Un fulmine a ciel sereno, per molti della giunta. Un motivo di apprensione per il sindaco Roberto Cenni che ora dovrà ricominciare la ricerca: due le strade o scegliere il secondo arrivato del bando pubblico o farne uno nuovo. La decisione non è ancora stata presa.

Delle dimissioni si è parlato anche nella riunione dei capigruppo convocata mercoledì 24. Pd, Pdl, Udc, Insieme per Prato, Lega Toscana, Fli pare non si siano strappate le vesti. Appunto, De Filippo non era poi tanto amata. Probabilmente per quell'atteggiamento un po' così, un po' sprezzante, un po' da "prima della classe". D'altronde lo era. Nelle sue materie eccelleva, e il curriculum di decine di pagine ha parlato per lei. Probabilmente la ormai ex segretaria generale si aspetta la promozione a direttore generale - stesso percorso fatto da Vincenzo Del Regno ex segretario e direttore generale che l'anno scorso ha scelto Genova e il sindaco Doria e del quale De Filippo era amica - a tambur battente. Cosa che non è avvenuta.

In molti sostengono che una delle cause delle dimissioni sia proprio questa: un mancato riconoscimento, anche economico. D'altro canto i due scivoloni fatti nell'arco di poche settimane devono aver consigliato al sindaco Cenni un po' di cautela ulteriore.

La prima volta che Maria De Filippo è finita sui giornali è stato a causa dell'uso della macchina con autista della polizia municipale per raggiungere, a tarda sera, l'aereo e volare in Puglia. Scoperta immediatamente. Certo, non si fa ma è anche vero che anche lo scorso direttore generale pare abbia usufruito spesso del servizio senza mai essere messo alla berlina. Per le "colombe" dunque quella sarebbe stata la prima trappola. Ma ciò che ha indispettito i gruppi consiliari è stata la convocazione di un consiglio comunale urgente per il venerdì santo (il 29 marzo scorso) per approvare in fretta e furia la nuova normativa contro la corruzione nella pubblica amministrazione che tanto urgente poi non era.

De Filippo ha fatto fare la corsa ai gruppi consiliari, ai consiglieri comunali, alla giunta, al sindaco e quando della cosa si è discusso in aula De Filippo era volata via, non nella sua Bat Provincia, ma in Kenya in vacanza. E lì pare che qualcuno se la sia legata al dito. Risultato? Dimissioni dopo due mesi e forse di motivi ce ne sono più di uno.

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di Redazione web