Il Tirreno

Prato

Uno dei banditi rapinava le coppie

Uno dei banditi rapinava le coppie

Gazmor Haxhillari, membro della banda del machete, fu condannato a 18 anni

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PISTOIA. Era uscito di carcere da circa un anno, dopo aver scontato parte della condanna a 18 anni di reclusione per tentato omicidio, violenza sessuale e rapina, Gazmor Haxhillari, uno dei tre albanesi arrestati per l’omicidio del parroco di Tizzana.

L’uomo, finito in manette in Albania, dove era scappato il primo gennaio scorso, era un componente della cosiddetta “banda del machete” che, fra il 1999 e il 2000 aveva gettato per nel terrore le coppiette che si appartavano in auto tra Prato e Firenze.

I banditi, tra cui anche un cugino e un altro fratello Haxhillari (Durim, anch’egli condannato a 18 anni ma scappato in Albania), assalivano le auto con i volti nascosti da cappucci. Colpivano le vittime preventivamente, per terrorizzarle subito, a colpi di machete, accette e roncole. Cinque le rapine attribuite con certezza alla banda e oggetto del processo, fra cui quella del 23 marzo 2000, che suscitò una fortissima emozione a Firenze. Due giovani fidanzati, che si stavano scambiando effusioni in macchina davanti alla stazione di Rovezzano, furono brutalmente aggrediti da due uomini che con un machete colpirono alla testa il ragazzo e ad una mano la ragazza, li rapinarono di tutti i loro averi e molestarono pesantemente la ragazza: con un colpo di machete proprio Gazmor Haxhillari era accusato di averle reciso la falange di un dito dopo averle strappato la camicetta e palpato un seno. Il giovane fu ricoverato in ospedale in prognosi riservata ed operato alla testa, riportando lesioni permanenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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