Il dolore
Il fratello: «Era minacciato anche di morte»
PISTOIA - Il caso di Hening Lover tornerà in aula il 2 maggio prossimo. Il giovane sinti residente a Prato è accusato di avere ricattato don Mario Del Becaro, dopo averlo costretto per mesi a dargli...
PISTOIA - Il caso di Hening Lover tornerà in aula il 2 maggio prossimo.
Il giovane sinti residente a Prato è accusato di avere ricattato don Mario Del Becaro, dopo averlo costretto per mesi a dargli i soldi in cambio di prestazioni omosessuali.
Il 2 maggio si sentirà il padre del nomade. Dovrebbe essere sentito come testimone per capire se quei regali che don Mario faceva con regolarità e generosità al giovane del campo nomadi di Prato fossero veramente regali o anche quelli facevano parte dell’estorsione.
Più di una volta, Hening avrebbe minacciato l’anziano sacerdote che sarebbe andato a raccontare tutto al vescovo di Pistoia.
Nel corso del processo sono già stati ascoltati come testimoni sia la perpetua che l’anziano fratello del parroco.
Al quale don Mario aveva rilevato che era sotto ricatto. Anzi sono «minaccia di morte».
Una situazione che è andata vanti fino all’arresto del ragazzo.
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