La manifestazione
Bugetti: «Non sono Schettino continuerò a combattere»
PRATO. «Ho creduto e credo ancora nel progetto del Pd. Credo nella nostra base, nella passione dei volontari, e nel buon governo dei nostri amministratori. Sono convinta allo stesso tempo che l'...
PRATO. «Ho creduto e credo ancora nel progetto del Pd. Credo nella nostra base, nella passione dei volontari, e nel buon governo dei nostri amministratori. Sono convinta allo stesso tempo che l' intero gruppo dirigente nazionale abbia fallito. Quel gruppo dirigente che non è stato capace di superare le solite divisioni per correnti». E’ la lettera alla città scritta dalla segretaria Pd Ilaria Bugetti. Che non critica i sette dimissionari, anzi. «Quando gli interessi personali prevalgono sugli interessi generali c'è molto da correggere - continua - Di fronte all'incapacità di ascolto del gruppo dirigente del partito non c'è più protesta che basti». Bugetti lascia il ruolo del pompiere «per la ditta» e piccona. Perchè «la fiducia, fondamentale per l'attività politica, si è esaurita» infranta contro i 101 “traditori”di Montecitorio. «In questi momenti - prosegue -la delusione e l'amarezza sono i sentimenti che prevalgono. Delusione per il poco rispetto dimostrato nei confronti della nostra base che ha sempre urlato tutta la contrarietà a qualsiasi ipotesi di accordo con Berlusconi». Boccia la politica dei “tatticismi”ribadisce che le primarie di novembre «ci avevano segnalato che qualcosa stava cambiando» ma «si è deciso, in altri e più ristretti ambienti, di continuare con le vecchie logiche di potere». «Come gesto estremo di protesta - aggiunge - avevo pensato di farmi da parte e rassegnare le dimissioni da segretario. Ma non sono uno "Schettino" qualunque e per questo non abbandono la nave, sono sempre stata abituata a combattere e ho intenzione di continuare a farlo. Per questo avvierò un confronto leale con i circoli e con la base, per raccogliere suggerimenti e per mettere in pratica quella modalità di coinvolgimento che tanto è mancata a livello nazionale. Ecco perché chiederò a tutti:rappresentanti nelle istituzioni, iscritti, militanti, elettori, simpatizzanti, di dedicare al bene comune un ulteriore e nobile gesto di generosità, al di fuori delle logiche di corrente e di posizionamento. Questo per fare in modo di realizzare quell'obiettivo che mi era stato affidato: riconquistare il governo della città di Prato».
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