Lutto
Assenteismo in ospedale, una condanna e tre assoluzioni
Imputati tre infermieri e un medico accusati di truffa nei confronti dell’Asl. L’inchiesta, inizialmente con 102 indagati, riguardava le timbrature dei cartellini al posto dei colleghi
PRATO. Si è chiuso con una condanna a quattro mesi (pena sospesa) e tre assoluzioni il processo che vedeva imputati tre infermieri ed un medico per truffa nei confronti dell’Asl nell’ambito dell’inchiesta per le timbrature dei cartellini al posto dei colleghi.
La condanna è arrivata per il solo Vincenzo Piraino che il giorno del controllo non fu trovato al posto di lavoro nonostante il cartellino di ingresso fosse stato regolarmetne registrato. Assoluzione invece per non aver commesso il fatto, per il dottor Giandomenico Ravidà, difeso dall’avvocato Pagnini, e per le infermiere Luciana Leporatti e Maria Vittoria Perrone difese rispettivamente dagli avvocati Nicola Bianchi e Scrugli.
Il processo mette la parola fine all’inchiesta che aveva visto le richieste di rinvio a giudizio da parte della magistratura che aveva fatto le indagini di ben 72 dipendenti dell’Asl 4. In fase di udienza preliminare 67 furono prosciolti e una guardia giurata patteggiò una pena a 6 mesi convertita in una multa di 6.840 euro. Gli unici ad essere rinviati a giudizio furono il medico ed i tre infermieri per i quali si è celebrato il processo ieri con tre assoluzioni e una condanna.(p.p.)
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