Gioco
Il Polo universitario può contrastare la crisi economica
E’ questo il messaggio lanciato dai soci del Pin al mometno del rinnovo del loro supporto a favore dei corsi di laurea inaugurati per il 2012-13
PRATO. La crisi economica nel territorio pratese può essere affrontata e contrastata grazie alla presenza dell’Università. Questa la ragione per cui i soci del Pin – Comune, Provincia, Fondazione della Cassa di Risparmio, Unione Industriali e Camera di Commercio – hanno rinnovato il patto a favore del Polo e ribadito il supporto a favore dei singoli corsi di laurea attivati a Prato.
E’ quanto emerso dall’inaugurazione ufficiale dei corsi di laurea 2012-2013, svoltasi nella sede universitaria di piazza Ciardi, alla presenza del rettore dell’ateneo fiorentino Alberto Tesi, dell’assessore all’Università del Comune di Prato Rita Pieri, del vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi e di Maurizio Fioravanti, presidente del Pin, il consorzio che supporta le attività didattiche e scientifiche della sede universitaria.
«Per l’Ateneo il polo universitario pratese rappresenta una realtà di grande rilievo – ha affermato il rettore Tesi – In venti anni di storia, appena compiuti, qui si sono sviluppate delle specificità che rappresentano un elemento di ricchezza e di differenziazione, nell’offerta didattica e nell’ambito della ricerca. In questo senso - ha proseguito il rettore - pur facendo i conti con dei tagli ministeriali senza precedenti, che mortificano ogni slancio progettuale, abbiamo ritenuto fondamentale rinnovare il nostro impegno all’interno del consorzio Pin».
«Proprio le gravi difficoltà economiche hanno messo a nudo quanto sia saldo e profondo il legame che sta alla base del polo pratese – ha aggiunto Maurizio Fioravanti - in questi mesi abbiamo avuto la riprova da parte delle istituzioni a noi più vicine, del mondo dell’impresa e dell’associazionismo, con cui collaboriamo da anni, che nei confronti dell’Università si ripongono molte aspettative. Tante imprese si sono rivolte a noi nella prospettiva della innovazione per portare avanti insieme progetti di ricerca e formazione. Di questa fiducia sentiamo la responsabilità, da qui ci arriva uno stimolo ulteriore a moltiplicare il nostro impegno».
A Prato l’Università è presente con le attività di cinque corsi di laurea di primo livello e due corsi di laurea magistrali. Sono 300 le immatricolazioni, mentre gli iscritti sono 1.300 di cui circa 200 i fuori sede. Altri numeri raccontano la vocazione del polo universitario pratese: in particolare, i 21 laboratori attivi e le oltre 300 imprese coinvolti nei progetti di ricerca e di formazione, attestano quanto sia costante il dialogo con il territorio. Nel corso della cerimonia Siro Ferrone, ordinario di Storia del Teatro e dello Spettacolo, ha tenuto una prolusione su "La tradizione dell’Arte figurativa per la storia della Commedia dell’Arte".
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